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Reggio Emilia

“L’Europa vista da Est”, la Luc riparte con un nuovo ciclo di appuntamenti

“L’Europa vista da Est”, la Luc riparte con un nuovo ciclo di appuntamenti

Giovedì 13 ottobre a Palazzo Dossetti una lezione di Giorgio Cella

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Reggio Emilia Da giovedì 13 ottobre prende avvio un ciclo di incontri sull’Europa vista da Est, promosso dalla Luc (Libera Università Crostolo).

Dopo alcuni anni di analisi della storia europea secondo una visione centrata principalmente sullo sguardo occidentale, questo corso sposta inevitabilmente lo sguardo a est. Lo impongono gli eventi di cronaca di questi mesi.

Tornano in primo piano questioni centrali come quella dei confini tra Est e Ovest, delle due differenti tradizioni europee.

Ancora un decennio fa nessuno avrebbe immaginato che la polarizzazione tra la Russia (e più in generale l'Asia) e l'Unione europea e gli Stati Uniti si sarebbe concretizzata lungo l'antica faglia che delimitava le due tradizioni europee, quella latina occidentale e quella post-bizantina. Invece oggi, ancora una volta, la storia è richiamata e usata a fini geopolitici: ma come si giunge ai confini tra Est e Ovest? E quanto continuano a ridefinirsi e a riposizionarsi? Il confine dentro l'Europa è come una faglia che attraversa e condiziona la nostra storia… e in cui si fronteggiano culture diverse. Non si può, però, pensare al futuro dell’Europa senza tener conto di punti di vista che, pur diversi e a volte sfidanti, risultano rilevanti per la nostra “casa comune”.

È stato quindi chiesto ad alcuni autorevoli studiosi e specialisti di area di ricostruire la storia di alcuni paesi dell’Europa orientale nel corso del Novecento, con uno sguardo attento alle loro specificità, ma anche al rapporto con le istituzioni europee e con l’idea stessa di Europa. Il corso, coordinato da Mirco Carrattieri, inizierà il 13 ottobre alle 16.30 in aula D1.1 di Palazzo Dossetti, con il professor Giorgio Cella, storico e analista di politica internazionale, docente all’Università Cattolica, autore del libro “Storia e geopolitica della crisi ucraina. Dalla Russia di Kiev a oggi”, con una lezione sull’Ucraina nel secolo breve, da Stalin all’indipendenza post-sovietica, in cui si evidenzierà l’agognata ricerca da parte dell’Ucraina per tutto il ‘900 di una sua definizione statuale e nazionale, dal periodo sovietico alla fine dell’Urss.

Stefano Bottoni, docente di Storia dell’Europa orientale e Storia globale all’Università di Firenze, autore, tra gli altri, di un libro su “Orban. Un despota in Europa”, terrà una conversazione dal titolo “Eresia o nuova normalità? Origine e funzionamento dei sistemi illiberali in Ungheria e Polonia” (20 ottobre, ore 16,30); seguirà la lezione di Gianluca Falanga, studioso di storia contemporanea, autore di numerosi studi sulla storia del sistema repressivo nella Ddr, tra cui “Non si può dividere il cielo. Storie dal muro di Berlino”, “Il ministero della Paranoia. Storia della Stasi”, “La diplomazia oscura. Servizi segreti e terrorismo nella Guerra fredda” tutti per Carocci editore : Gianluca Falanga parlerà (il 26 ottobre, ore 16.30) della “Controversa eredità della Ddr nell’est della Germania; il 2 novembre alle 17 sarà la volta di Antonella Salomoni, docente di Storia contemporanea all’Università della Calabria, che ha approfondito questioni di storia politica, economica, sociale e religiosa relative alla Russia zarista e sovietica e si è occupata dei percorsi del pacifismo europeo; nel suo incontro si soffermerà su “Le guerre di Putin e la neo-lingua del putinismo”. Da ultimo Andrea Griffante, ricercatore presso l’Istituto Lituano di Storia di Vilnius, studioso di storia contemporanea, autore di “Oriente baltico: un secolo di sguardi italiani su Lituania, Lettonia ed Estonia, il 9 novembre alle 17 terrà una lezione sul tema “Laboratori di cittadinanza: il Baltico come soglia e come spazio tra XX e XXI secolo”. Temi e riflessioni che verranno ripresi anche nel corso di “Geopolitica”, in programma tra gennaio e febbraio 2023, incentrato su “Come la guerra in Ucraina ha stravolto l’ordine globale!.

Tutti gli incontri dell’Europa vista da Est si terranno in Aula D1.1 di Palazzo Dossetti, sede di Unimore, che ha collaborato, insieme a Istoreco e Boorea a questo corso.

Sono aperte le iscrizioni alla Luc, info@liberauniversitacrostolo.it, numero di telefono 0522 452182.
 

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