Chitarre elettriche da vedere e provare
Vintage & Guitar Expo a Ruote da Sogno. Domenica 16 ottobre in viaggio tra epoche e mode
Reggio Emilia Domenica 16 ottobre nella sede di Ruote da Sogno (via Daniele da Torricella 29) l’appuntamento dalle 10.30 alle 18.30 (ingresso 10 euro) è con Vintage & Guitar Expo, proposto da Vintage Authority Aps: sarà l’occasione per ammirare chitarre, amplificatori vintage, abili artigiani, attività commerciali di alto livello, collezioni di strumenti appartenuti a grandi musicisti del passato che dialogano perfettamente con la strabiliante quantità di auto e moto di rara bellezza accompagnando il visitatore in un viaggio attraverso le epoche e le mode.
In mostra strumenti che rappresentano la storia della musica, produzioni artigianali e le migliori proposte commerciali; ci sarà la possibilità di ascoltarne il suono, vederli, provarli. Tra le varie collezioni sarà possibile ammirare un assaggio della collezione di Mariano Freschi di Made in Rock Aps, associazione che raccoglie un’immensa collezione di oggetti provenienti dai palchi delle band più importanti della storia della musica rock, oltre a manifesti, riviste, memorabilia di ogni tipo.
Musicisti, giornalisti e addetti ai lavori si alterneranno sul palco per raccontare professioni, conoscenze tecniche, abili capacità artigiane e come tutto questo abbia influito sulla musica: tra questi Simone Galassi, Joel Rodriguez, Niccolò Bossini, Jonathan Gasparini, Simone Val Bonetti e molti altri. Interverrà anche Ezio Guaitamacchi, giornalista e musicista, per presentare la seconda edizione del suo libro “La storia del rock” (edita da Hoepli), oltre al progetto a cui sta lavorando, insieme a Mariano Freschi con Made in Rock Aps: “House of Rock”.
Ne abbiamo parlato con Stefano Prinzivalli, responsabile marketing di Vintage Authority.
Innanzitutto, come nasce il format di questo evento?
«Nasce da dieci anni di Hendrix Day, manifestazione organizzata nel Comune di Poviglio che aveva lo stesso format, partendo dalla figura di riferimento di Jimi Hendrix. Sicuramente uno spartiacque nel mondo della chitarra. Poi passando a Reggio Emilia, il format si è evoluto, innescando un confronto e un abbraccio tra le chitarre, i bassi, gli amplificatori vintage e le auto e moto d’epoca, tra l’altro dello stesso periodo. Sembra che dialoghino tra loro senza fare nulla».
Perché a Reggio e perché a Ruote da Sogno?
«Lo style vintage che si genera dall’incontro di chitarre, bassi, amplificatori vintage e auto e moto d’epoca, specie di quel periodo che va dagli anni ’50 ai giorni nostri, è spinto all’ennesima potenza. Come due persone che si incontrano senza mai essersi conosciute, ma che in quell’istante, quando iniziano a parlare è come se si conoscessero da sempre. Il mondo delle chitarre vintage e auto e moto d’epoca, richiama stili simili e ha anche sedimentato dei luoghi comuni e di richiamo per epoche vissute da tante generazioni di persone. Ci sono oggetti come auto e canzoni che sono semplicemente evocativi di ricordi, emozioni passate insieme e che danno valore o semplicemente rendono più bella la nostra vita. Ci è sembrato che mettere insieme tutte queste cose fosse produrre cultura, con uno sguardo al passato e uno al futuro. Facendo stare bene le persone che entrano in contatto con questo sogno».
Quante persone sono attese a Reggio?
«Speriamo tante ma non ci diamo obiettivi. Quelle che ci saranno e verranno, potranno vivere un ricordo che si porteranno a casa. Questo è il nostro desiderio. Siamo una associazione culturale e produrre cultura vuol dire arricchire le persone che ne fruiscono».
Qual è l’identikit del fruitore di questo evento?
«Ogni generazione. L’appassionato, ma anche il neofita, la famiglia, le coppie di ogni età e di ogni gusto musicale. La chitarra nella musica è un po’ come le erbe officinali in cucina, tra i più preziosi ingredienti che danno sapore e gusto a tutti i piatti».
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