Nuove produzioni e prime nazionali nella stagione del teatro Herberia
Tra le compagnie protagoniste Babilonia Teatri, Sotterraneo e Fiore/Rossi
Reggio Emilia «Anche quest’anno confermiamo la nostra scelta adottata nel post pandemia, spezziamo la stagione in due, una prima parte in autunno e una seconda parte in inverno/primavera» afferma Giulia Guerra, direttrice della Corte Ospitale di Rubiera in occasione della presentazione del nuovo cartellone di prosa del Teatro Herberia. «Questa scelta – prosegue – ci permette di rinnovare il patto con il nostro pubblico, di scegliere con consapevolezza ciò che meglio può raccontare il nostro presente alle persone con cui condividiamo gli sguardi nei post spettacolo e nei vari momenti di incontro che abbiamo saputo creare con loro. Un patto sincero che non vogliamo tradire, e a cui ogni anno ci prepariamo con molto scrupolo, per non deludere le aspettative».
Babilonia Teatri, Sotterraneo, Marco D’Agostin, Fiore/Rossi, Maragoni/Fettarappa saranno i protagonisti della prima parte del cartellone. Il 27 ottobre avrà luogo la prima nazionale di “Personne, chroniques d’une jeunesse”, di Ugo Fiore e Livia Rossi, drammaturgia Livia Rossi, progetto sonoro Federica Furlani, produzione La Corte Ospitale, spettacolo vincitore di Forever Young 2021/2022 - La Corte Ospitale. Il secondo appuntamento è per il 13 novembre con “Pietre Nere” di Enrico Castellani e Valeria Raimondi, muova produzione Babilonia Teatri e La Corte Ospitale. La pièce scarnifica e centrifuga la nostra idea di casa e il nostro modo di abitare. Il 21 novembre ne “L’angelo della storia” - produzione Sotterraneo, ideazione e regia Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa - si assemblano aneddoti storici di secoli e geografie differenti, gesti che raccontano le contraddizioni di intere epoche, azioni che suscitano spaesamento o commozione, momenti che in una parola potremmo definire paradossali.
“Best Regards” in scena il 6 dicembre di Marco D’Agostin è dedicato a Nigel Charnock, coreografo e performer, fondatore negli anni ’80 della celebre compagnia inglese DV8 Physical Theatre: una lettera che D’Agostin scrive, con 8 anni di ritardo, a qualcuno che non risponderà mai. Il 14 dicembre l’Herberia ospita la prima nazionale di “Solo quando lavoro sono felice” di e con Lorenzo Maragoni e Niccolò Fettarappa in collaborazione con Teresa Vila, prodotto da La Corte Ospitale, menzione speciale Forever Young 2021/2022. Continua anche il progetto dedicato agli spettatori del Teatro Herberia “Wonderful-una meraviglia di spettatori” che si rivolge a tutti coloro che abbiano voglia di scoprire in forme nuove la relazione con il mondo teatrale e con altri spettatori.
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