L’infinito di Luigi Ghirri raccontato da Accorsi
Il documentario presentato a Roma a trent’anni dalla morte
Reggio Emilia A trent'anni dalla morte di Luigi Ghirri, uno dei maggiori fotografi italiani del Novecento, è dedicato il documentario “Infinito. L'universo di Luigi Ghirri” del regista Matteo Parisini, con la voce narrante di Stefano Accorsi. Il documentario è stato presentato sabato scorso in anteprima assoluta alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle al museo Maxxi alla presenza del regista, delle figlie Ilaria e Adele Ghirri e dell'artista e amico intimo Franco Guerzoni. Per novembre sono previste a Bologna, Modena e Reggio Emilia (presto i dettagli) ma ovviamente verrà proiettato a livello nazionale, dunque anche in tante altre regioni e città italiane.
Partendo dalla prolifica produzione scritta di Ghirri, «che è insieme affermazione poetica, argomentazione esistenziale, diario che interroga il presente», il regista cesella il suo pensiero in un intenso lavoro di sintesi e l'attore bolognese Stefano Accorsi gli rende omaggio prestandogli la voce.
Il documentario affianca alle parole del fotografo le testimonianze delle figure fondamentali che lo hanno accompagnato nelle tappe più importanti del suo percorso. Come gli artisti concettuali Davide Benati e Franco Guerzoni, con cui, su una vecchia macchina, si aggiravano per la provincia, il suo primo stampatore Arrigo Ghi e lo storico dell'arte Arturo Carlo Quintavalle.
Non meno importanti sono i racconti intimi, come quelli della famiglia, la sua àncora «per rimanere attaccato al mondo», e del musicista Massimo Zamboni (Cccp, Csi), con cui il fotografo ha collaborato.
Il film è impreziosito da numerose immagini e video inediti provenienti dall’archivio Eredi Ghirri, che ha lasciato libero accesso per la realizzazione del documentario. Il suo pensiero si riflette continuamente nelle immagini, che a loro volta creano un dialogo fitto di rimandi con le voci degli altri protagonisti del film, continuando a porre allo spettatore la stessa domanda che il fotografo si è posto per tutta la vita: «Cosa vediamo quando guardiamo una fotografia?».
Il film ha il sostegno del Comune di Modena e della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission, la distribuzione internazionale è di Rai Com.
Il tributo rientra tra i numerosi appuntamenti celebrativi del 2022 “Luigi Ghirri: Vedere Oltre”, promossi dalle città di Reggio Emilia, Modena e Parma.
Un ricco percorso di mostre inedite e di iniziative promosse con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Apt Servizi Emilia-Romagna.
Nel video (hashtag #VedereOltre #inEmiliaRomagna) Stefano Accorsi dà voce a una carrellata di immagini ghirriane, evocative della terra emiliana tanto amata dal noto fotografo (tra cui uno scatto all’amico Lucio Dalla).
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