“Uomini che amano le donne” con tecniche miste e poesie
Leonardo Zinani e Jurgen Kodheli al Bar 46 di Santa Maria
Novellara Metti insieme un barista, un tatuatore e un grafico: il risultato è qualcosa di speciale. Al Bar 46 di Santa Maria di Novellara si può visitare fino al 6 novembre la mostra “Uomini che amano le donne”, un’esposizione di dipinti con tecnica mista su tela e carta di Leonardo Zinani e Jurgen Kodheli. «Questa idea nasce dalla voglia di far emergere nuovi talenti – spiega Davide Crotti titolare del Bar 46 – dare loro visibilità e avvicinare altri artisti o semplicemente amanti dell’arte. Poi con Leonardo e Jurgen li conosco da quando erano piccoli e mi fa molto piacere che abbiano deciso di mettere in mostra i loro lavori presso il mio esercizio. Senza contare che hanno fatto tutto in una ventina di giorni».
Il progetto fa parte di qualche movimento culturale?
«Noi facciamo parte del movimento “Bassa Cultura” che non significa di basso livello ma che è relativo alla nostra zona. Questo movimento comprende artisti di ogni tipo dai musicisti, ai pittori, scrittori e a tutti coloro che fanno e vogliono fare arte. Poi personalmente mi sono sempre stato un amante dell'arte in ogni sua forma e visto che ho la possibilità di dare visibilità a questi ragazzi lo faccio con grande piacere».
Come mai il titolo della mostra è “Uomini che amano le donne”?
«L’idea è nata dal fatto che siamo nel mese rosa per la prevenzione del tumore al seno – spiega Leonardo Zinani – e ci sembrava interessante agganciare dipinti che ritraessero donne e la loro bellezza. Questi dipinti, i miei e quelli di Jurgen, ritraggono persone a noi vicine e care. Per cui sono dipinti che hanno anche un qualcosa di intimo e nostro».
La mostra è in tecnica mista con utilizzo di carta e tela in più su alcuni quadri c’è l’inserimento di una poesia, come mai?
«Esatto. Su alcuni dipinti è stata infatti aggiunta una poesia tratte dall’ “Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters. Ci piaceva molto questa idea dell’epitaffio e l’abbiamo inserita».
Su questo libro c’è anche una storia simpatica …
«Esatto. L’idea è nata in occasione di un viaggio a Napoli. Eravamo in una pescheria in una viuzza della città partenopea quando a lato dell’entrata abbiamo trovato una busta di plastica con dei libri. Il primo della pila era appunto l’Antologia di Spoon River e da lì abbiamo pensato di metterle. Naturalmente sono state prima tutte lette, rilette e messe su dipinti che potessero essere adatti».
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