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L'iniziativa

La scuola di Guastalla rivive nella chiesa di San Francesco

La scuola di Guastalla rivive nella chiesa di San Francesco

In mostra opere inedite di Massimo Canuti e Nicla Ferrari

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Guastalla Continua a riscuotere successo la mostra “E non par vero. L’arte contemporanea interpreta il Museo della Scuola di Guastalla” allestita nell’ex chiesa San Francesco. Oggi è visitabile dalle 9. 30 alle 12. 30 e dalle 16 alle 19 mentre dal prossimo fine settimana – e fino a domenica 13 novembre – dalle 10 alle 12. 30 e dalle 15, 30 alle 19.

Le opere inedite di Massimo Canuti e Nicla Ferrari dialogano con documenti e arredi del ricco e suggestivo Museo-Laboratorio “C’era una volta la scuola” dell’Istituto Comprensivo “Ferrante Gonzaga”. Il progetto, curato da Elena Righini e Ivan Cantoni, è promosso dal Comune di Guastalla assessorato alla Cultura, dall’Ic. “Ferrante Gonzaga”, dal museo laboratorio didattico “C’era una volta la scuola” e dalla biblioteca Maldotti. Le ricerche documentarie sono a cura di Elena Righini, Patricia Dall’Aglio, Antonella Veronesi, Adriana Micheli, Paola Del Fabbro, Manuela Rondelli e Maria Grazia Scaravelli. «Il museo-laboratorio si trova nella scuola primaria e conserva arredi materiali e documenti appartenenti alla scuola elementare del periodo 1843-1970 – spiega Righini – l’archivio conserva un importante patrimonio documentario che testimonia il periodo storico nel quale la scuola era inserita e i suoi legami tra la realtà locale e quella nazionale. Attraverso questa mostra a carattere artistico documentario, che propone un inusuale utilizzo dei documenti storici, il museo della scuola invita i visitatori a guardare tra le pieghe della storia, ad avvicinarsi all’animo umano e ai semplici dettagli del quotidiano che hanno accompagnato i grandi eventi e a lasciarsi emozionare».

Il primo pannello della mostra è quello dedicato a Margherita Grassi, direttrice del Circolo Didattico di Guastalla dal 1923 al 1956, che guidato le scuole elementari di Guastalla, Gualtieri e Boretto in un periodo complesso. «Prima come insegnante poi come direttrice ha creduto fortemente nell’importanza della scuola per la crescita degli individui – ricorda Patricia Dall’Aglio – durante il suo mandato ha lavorato con forza e determinazione per combattere l’analfabetismo, innovare i metodi scolastici migliorando gli edifici e ad aprire la scuola al territorio».

L’incontro con l’artista Massimo Canuti è stato determinante: ha avuto l’ingegno di calarsi in mezzo ai vecchi banchi, ai calamai, ai quaderni ingialliti per interpretare attraverso l’arte, la sua esperienza. I suoi 18 disegni sono stati eseguiti in pastello secco in bianco e nero su carta sottile e trasparente per dare la sensazione della labilità del tempo. In mostra al centro dell’ex chiesa una bellissima barca rossa realizzata in uncinetto dall’artista Nicla Ferrari per ricordare i lavori artigianali e i ricami che venivano realizzati dalle bambine della scuola.

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