Gazzetta di Reggio

Reggio Emilia

“La tregua di Natale” scalda la cattedrale: un evento di parole e musica per la pace

Alice Benatti
“La tregua di Natale” scalda la cattedrale: un evento di parole e musica per la pace

L’iniziativa racconta la storia di grande umanità giunta dal fronte nella Notte Santa dell’anno 1914

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Reggio Emilia Si chiama “La tregua di Natale. Il miracolo della Notte Santa del 1914” l’evento di parole e musica che sabato 17 dicembre alle ore 20.45 scalderà la cattedrale Santa Maria Assunta per accompagnare i reggiani al Santo Natale, consegnando loro una storia di grande umanità e di speranza che giunge dalla Grande Guerra. Era il primo anno di conflitto quando nella notte di Natale, in varie zone del fronte occidentale, soldati nemici cessarono il fuoco per lasciare spontaneamente le rispettive trincee e incontrarsi nella “terra di nessuno”, fraternizzare e scambiarsi i pochi doni (come bottoni delle giacche e sigarette) disponibili in quel contesto di orrore e morte.

Seppur per poco tempo, allora ci fu la pace: la stessa che la Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla auspica oggi per l’Europa. «Siamo chiamati non solo a condannare ma a portare un messaggio di pace e l’ iniziativa di sabato corre in questa direzione», le parole di monsignor Alberto Nicelli, vicario generale della Diocesi. Il testo che sarà protagonista in Duomo è di Emanuele Ferrari mentre le voci recitanti saranno quelle degli attori della compagnia Teatro dell’Orsa Monica Morini e Bernardino Bonzani. Ma «la parte musicale nello spettacolo è fondamentale – sottolinea la stessa Morini – perché quel miracolo di umanità avvenne nell’incandescenza di un canto che rimbalzava da una trincea all’altra»: “Astro del ciel”, l’unico brano natalizio che risuonerà nella cattedrale.

«Quella notte – racconta l’attrice – ragazzi di 20 anni cantarono da una trincea all’altra, accesero candele, si strinsero le mani, rischiando di essere raggiunti da pallottole. Fu più forte la fiducia tra esseri umani, che possono fidarsi gli uni degli altri, che non le decisioni prese su un grande tavolo». Coinvolti i musicisti Davide Gaspari (violino), Giovanni Mareggini (flauto), Giovanni Picciati (clarinetto), Silvia Sciolla (violoncello) e Davide Burani (arpa) che eseguiranno musiche di Pachelbel, Caramiello, Gruber e Azarashvili.

«In questo clima notturno in cui parole e musica si intrecciano speriamo di infondere nelle persone non sono uno spirito di gioia ma anche di farle riflettere sui tempi che stiamo vivendo», l’augurio del flautista Giovanni Mareggini. Come evidenzia don Matteo Bondavalle, direttore dell’ufficio liturgico, «la liturgia a Natale ci porta a fare memoria di evento che ha cambiato storia, a richiamare le nostre coscienze e ad assumerci la nostra responsabilità: quella della pace». l


 

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