Maguy Marin grande protagonista sui palchi del Reggio Parma Festival
Il progetto si apre domani pomeriggio (ore 18) alla Sala degli Specchi
Reggio Emilia Non finisce mai di stupire la coreografa a cui quest’anno il Reggio Parma Festival dedica il progetto “Maguy Marin - La Passione dei Possibili” che si apre domani (ore 18) alla Sala degli Specchi con la proiezione del film “Maguy Marin - L’urgence d’agir” del regista David Mambouch. Un film documentario che ripercorre il viaggio artistico di Maguy Marin, da oltre 35 anni una delle coreografe più importanti e apprezzate sulla scena internazionale. A seguire, mercoledì sera (ore 20.30) al Teatro Regio di Parma, lo spettacolo “May B”, il capolavoro senza tempo di Maguy Marin.
Il progetto che gode del patrocinio dell’Ambasciata di Francia, per omaggiare il genio e il talento della coreografa francese Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia, comprende diversi appuntamenti fino a dicembre nei teatri Regio e Teatro Due di Parma, quindi Teatro Valli, Teatro Ariosto e Cavallerizza di Reggio Emilia per far conoscere al vasto pubblico le opere di una delle artiste più eclettiche e coraggiose dell’intero panorama internazionale, capace di interpretare, attraverso la danza, il corpo e lo spazio, la complessità dell’uomo contemporaneo e le sue contraddizioni.
Nel 1981 “May B” sconvolge tutto ciò che si era pensato sulla danza contemporanea fino a quel momento. Un’esplosione la cui eco non ha finito di risuonare e che ha reso celebre l’artista in tutto il mondo. Nel film (a ingresso libero con prenotazione online https://bit.ly/marin_urgence.), David Mambouch, figlio della coreografa, non si limita a raccontare la storia della celebre pièce e l’esperienza vissuta dai protagonisti, ma vuole offrire allo spettatore una profonda riflessione sulla trasmissione, sulla coscienza delle generazioni, sui corpi che invecchiano, sulla crescita individuale e della collettività.
Con oltre 750 rappresentazioni in cinque continenti, “May B” è un capolavoro contemporaneo ispirato al mondo tragicomico e nichilista del drammaturgo irlandese Samuel Beckett. Proponendo un energico intreccio di danza e teatro, Maguy Marin vuole raccontare il paradosso della condizione umana: l’impossibilità di convivere profondamente con gli altri e nello stesso tempo la tragica incapacità di rimanere soli. I dieci danzatori sul palco, vestiti con abiti laceri e con il volto coperto da una coltre di gesso bianco, rappresentano un’umanità ormai alla deriva, proponendo in una sorta di goffa parata situazioni grottesche, angoscianti e violente.
«Quando i personaggi di Beckett aspirano solo all’immobilità – così Maguy Marin – in realtà non possono che muoversi, poco o tanto, ma si muovono. In questo lavoro, che è prima di tutto teatrale, l’interesse per noi è stato non la parola o il verso, ma il gesto nella sua forma esplosa, cercando così il punto di incontro fra il movimento applicato al teatro e la danza e il linguaggio coreografico».
Il Reggio Parma Festival mette a disposizione mercoledì per gli spettatori reggiani un servizio di navetta gratuito Reggio Emilia-Parma e ritorno (partenza alle ore 19 da corso Cairoli, di fianco al Teatro Ariosto). Per prenotare la navetta https://bit.ly/mayb_navetta.l
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