In arrivo Piazza Vittoria Live con 18 band e due star reggiane
Tre giornate di musica dal 16 al 18 giugno nel cuore della città. Ospiti speciali sul palco i cantautori Marco J Mammi e Murubutu
Reggio Emilia Tre giorni di musica, dal 16 al 18 giugno, e 18 fra band e artisti solisti reggiani: è Piazza Vittoria Live, la kermesse che rientra nella programmazione di “Insieme batte forte il cuore della città”, gli eventi estivi nel centro storico di Reggio Emilia.
L’amministrazione comunale, con questo evento, intende valorizzare una delle vocazioni che caratterizzano Reggio Emilia e il suo territorio: la passione per la musica, attingendo dal vivace bacino delle band locali.
Ha avuto non a caso successo la chiamata fatta ai gruppi e ai solisti dal Comune: 44 le candidature arrivate, alto il livello qualitativo, tanto che l’amministrazione ha scelto di raddoppiare l’evento. Il secondo appuntamento è fissato per il primo e il 2 luglio, stavolta in piazza Prampolini.
Ospite speciale di Piazza Vittoria Live è il musicista Marco J Mammi. Domenica 18 giugno, alle 21.30, il cantautore di Salvaterra e la sua band porteranno sul palco un grande inno alla reggianità in una nuova tappa del tour “Andom Andom 2023”. La band di Marco J Mammi vede l’aggiunta di una sezione fiati e di una corista, nonché lo sviluppo di nuovo materiale video a integrare lo show.
Sabato 17, a partire dalle 21.30, un altro ospite speciale in piazza della Vittoria: Murubutu, uno dei maggiori esponenti dello storytelling rap in Italia, che si esibirà in occasione delle celebrazioni della Giornata mondiale del Rifugiato, evento realizzato dal Sai - Sistema di accoglienza e integrazione del Comune di Reggio Emilia, gestito dalla Cooperativa sociale Dimora d’Abramo. Il nuovo tour di Murubutu si intitola “Storie d’amore illustrate”, dove la musica è accompagnata dai disegni di Roby il pettirosso.
Sul palco con l’artista ci saranno anche la voce soul di Dia, la tromba jazz di Gabriele Polimeni e gli scratch di dj Dima Arena.
Piazza Vittoria Live si svolgerà, nelle giornate del 16, 17 e 18 giugno, a partire dalle 18 per concludersi alle 23,30. Le esibizioni, della durata di circa mezz’ora, potranno presentare un repertorio sia autoriale, sia di cover. La tre giorni musicale vedrà la presenza di alcuni food truck per il ristoro dei presenti e una selezione di bancarelle di dischi, vinili, handmade e vintage tra cui curiosare.
Questa la scaletta dei concerti. Venerdì: ore 18 Randomize; ore 18.40 Anastasia; ore 19.20 Fainest; ore 20 Down in the Delta; ore 20.40 Mon amour.
Sabato, Giornata del Rifugiato: ore 21.35 Murubutu Live preceduto alle 18 dalla band 6Ar; ore 18.40 Hence; ore 19.20 Jeff & The Brodmanns; ore 20 Blu di Prussia; ore 20.40 Rocktura; ore 21.20 Zero522; ore 22 Rua Mentana; ore 22.40 Demonbass.
Domenica: ore 18 Perla; ore 18.40 Martin Landau; ore 19.20 Piunz; ore 20 Giampaolo Corradini and The Week end Warriors; ore 20.40 Cagne Pelose; ore 21.35 Marco J Mammi Live.
«Piazza Vittoria Live propone tre giorni di musica dal taglio squisitamente reggiano per celebrare la passione, tipica di questo territorio, per la musica in una delle piazze più iconiche della città – ha detto Mariafrancesca Sidoli, assessore a Valorizzazione del centro storico e Commercio illustrando l’iniziativa –. La risposta del mondo musicale locale, con la candidatura di 44 tra band e solisti, è stata forte e tale da consentire una replica l’1 e 2 luglio, in cui la città avrà un’altra occasione per ascoltare musica e stare insieme».
«Finalmente dopo la pandemia si torna a suonare nelle piazze con il contributo di 18 artisti che propongono generi variegati, dal rock al pop al folk» ha aggiunto Daniele Catellani, presidente di Arci Reggio Emilia.
«Il 20 giugno, Giornata del rifugiato, sarà un’occasione per raccontare percorsi e storie di vita dei rifugiati cercando di integrarle nelle vita della città anche attraverso la musica. Tra le iniziative venerdì non a caso vi sarà il concerto di Murubutu», ha detto l’assessore al welfare Daniele Marchi.
«Si tratta di un artista con una forte sensibilità sui temi dei rifugiati, del viaggio, dell’accoglienza e dell’integrazione socioeconomica della società», ha sottolineato Francesco Rossi della Dimora di Abramo.
La scelta è caduta su Murubutu in quanto i suoi testi trattano spesso il tema della memoria e della nostalgia del paese d’origine ed il difficile, ma necessario, percorso di inserimento dei giovani migranti nelle nuove comunità in cui sono giunti.l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
