Gazzetta di Reggio

Torna il festival Terre d’arte ospitato nel borgo di Castellarano

Adriano Arati
Torna il festival Terre d’arte ospitato nel borgo di Castellarano

Un cartellone di teatro, danza e musica va in scena dal 17 giugno all’8 luglio Dallo spettacolo “Una storia di qua” alla performance itinerante “Amigdala”

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Castellarano Teatro, danza e musica per trasformare il bellissimo borgo di Castellarano in un luogo di “Terre d’arte”. Dal 17 giugno all’8 luglio, il paese reggiano affacciato sul Secchia ospiterà infatti la seconda edizione del festival “Terre d’Arte”, un progetto multidisciplinare promosso dal Comune di Castellarano con la direzione artistica di Lara Guidetti pensato per valorizzare la memoria storica e culturale del territorio, scegliendo sedi peculiari, adatte a ogni singolo evento. E “protette” a livello ambientale: gli appuntamenti saranno tutti “plastic free”, grazie «alla scelta di luoghi che diventano essi stessi scenografie o con scene e costumi realizzati con materiali di riciclo, e con un basso impatto energetico grazie alla collocazione degli spettacoli in orario diurno e all’utilizzo di dispositivi tecnologici che necessitano di carichi minimi», spiega la vicesindaco con delega alla Cultura Cassandra Bartolini. La proposta è stata ideata dalla coreografa Lara Guidetti, originaria di Castellarano oggi alla guida della compagnia milanese Sanpapié.

La partenza è fissata per sabato 17 e domenica 18 giugno, con un fine settimana dall’afflato storico, che vedrà al centro lo spettacolo itinerante “Una storia di qua”, risultato di un laboratorio di “teatro civico totale” portato avanti da marzo a giugno da trenta cittadini tra i 10 e i 65 anni sotto la guida del drammaturgo Saverio Bari e della scenografa e costumista Maria Croce. La “compagnia cittadina” farà rivivere la Storia e le storie del paese, ripescate grazie alla memoria collettiva e alla collaborazione del Centro Studi Storici Castellaranesi, in tre allestimenti pomeridiani fra sabato e domenica. Il 18 giugno alle 18 si uniranno poi le semifinali del settimo European Celtic Contest, progetto nato da Montelago Celtic Festival in collaborazione con altri festival italiani di celtic rock-folk per monitorare le nuove produzioni europee di musica folk. Tra i 35 gruppi iscritti a questa edizione sono state selezionate 14 band che si incroceranno in quattro giornate di semifinali, la prima si svolgerà a Castellarano con la partecipazione dei Kormak da Barletta, Trinaluna da Perugia e Glueckners da Reggio Calabria.

Si riprende sabato 1 e domenica 2 luglio con il ritorno della compagnia Crono Eventi, già presente nella prima edizione. Nel 2023 proporrà “Il Paese dei Pinocchi”, un lavoro per famiglie che verrà replicato sei volte, alle 11, alle 15.30 e alle 17.30 di entrambi in giorni, nella bellissima e vastissima area verde del Parco dei Popoli. I bimbi verranno trasformati in novelli pinocchietti, mentre i genitori indosseranno loro stessi i panni dei personaggi della storia di Pinocchio, affiancati da attori professionisti.

L’ultimo atto è fissato per sabato 8 luglio, con una lunga proposta dedicata alla danza pensata per far scoprire gli anfratti del borgo matildico di Castellarano, una perla poco nota quanto suggestiva. Si inizia in Piazza San Prospero alle 17 con “Meru” di Daria Menichetti e interpretata da Francesco Manenti traendo ispirazione dall’omonimo monte, sacro per il pensiero induista e buddhista. Stessa sede alle 19 per “Animula”, altra opera della Menichetti, liberamente ispirata alle “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar. A inframezzare le due rappresentazioni, alle 17.45 e alle 19.45, le performance itineranti “Amigdala” della compagnia Sanpapié che partendo dall’Aia del Mandorlo si immergerà poi nelle vie del borgo, invitando gli spettatori a condividere gli stessi spazi dei danzatori grazie a cuffie apposite fornite al pubblico per ascoltare al meglio in movimento l’accompagnamento sonoro. A chiudere, il ritorno all’Aia del Mandorlo per un picnic sotto le stelle seguito da dj set ai piedi della torre dell’Orologio.




 

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