Gazzetta di Reggio

Gualtieri

Anteprima nazionale al teatro Sociale per la lettura “Naufraghi senza volto”

Anteprima nazionale al teatro Sociale per la lettura “Naufraghi senza volto”

Domani sera (ore 21.30) a Gualtieri con Laura Curino e Renato Sarti

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Gualtieri Domani sera (ore 21.30) - in anteprima nazionale sul palcoscenico del Teatro Sociale di Gualtieri poi dal 20 al 25 giugno al Piccolo Teatro Grassi di Milano - Laura Curino e Renato Sarti daranno vita al reading “Naufraghi senza volto” prodotto dal Teatro della Cooperativa.

Dal volume omonimo - “Naufraghi senza volto”, Premio Galileo 2019, scritto dall’antropologa forense Cristina Cattaneo - è tratta questa lettura teatrale per raccontare il dramma dei naufragi nel Mediterraneo dal punto di vista di chi lavora per restituire, attraverso le analisi autoptiche, identità e dignità ai profughi morti in mare.

La letteratura inglese definisce ambiguous loss - vale a dire “perdita ambigua” - il sentimento che provano i parenti delle persone scomparse quando non c’è la presenza di un corpo a confermarne la morte.

Un lutto che non si riesce a elaborare, un limbo senza fine. Se a queste sofferenze si aggiungono vuoti normativi e inadempienze delle istituzioni, la possibilità di avere una risposta si fa ancora più remota; al dolore si aggiunge la rabbia e il problema diventa anche sociale.

È questo il contesto in cui opera il Labanof, Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università degli Studi di Milano diretto da Cristina Cattaneo, antropologa, medico legale e autrice di “Naufraghi senza volto”, libro vincitore del Premio Galileo 2019 e tradotto in numerose lingue.

Il Labanof si occupa di restituire storie e identità ai morti, attraverso lo studio dei resti umani con gli strumenti della medicina, della biologia, dell’antropologia, dell’archeologia. Con la sua attenzione e il suo lavoro, il Labanof negli anni è stato impegnato a ridare dignità e identità anche ai cadaveri senza nome dei migranti scomparsi nel tentativo di attraversare il Mediterraneo.

Questa autentica crociata, coordinata dall’Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse, dalla Marina Militare e coadiuvata anche da diverse università e organizzazioni di volontariato, è raccontata nel libro di Cristina Cattaneo attraverso i naufragi dell’ottobre 2013 e del 18 aprile 2015. In quest’ultimo caso, la nave affondò con circa 900 persone a bordo e l’equipe del Labanof effettuò sui 566 corpi recuperati le analisi autoptiche, la catalogazione dei vestiti e degli oggetti ritrovati e mise i risultati al servizio dei familiari dei dispersi, per permettere loro il riconoscimento delle vittime e alleviare la sofferenza di chi ha una persona cara che ha intrapreso un viaggio alla ricerca di un futuro migliore e non sa se ce l’abbia fatta, se stia bene, se lo rivedrà mai.

Il Labanof è riuscito a realizzare un piccolo miracolo, ora è fondamentale che la politica faccia la sua parte e il “paradigma Labanof” diventi prassi a livello nazionale ed europeo.

Biglietti: 15 euro (intero), 10 euro (ridotto under 30), 5 euro (ridotto under 14).

Per informazioni e prenotazioni tel. 329/1356183 (dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20) oppure alla pagina www.teatrosocialegualtieri.it/biglietteria.l

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