Gazzetta di Reggio

La colonna sonora di “Dracula” portata in scena da Zamboni

La colonna sonora di “Dracula” portata in scena da Zamboni

Domenica 18 giugno (ore 21.30) all’Impianto Idrovoro del Torrione a Gualtieri viene evocata una pietra miliare del cinema horror degli anni Trenta

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Gualtieri Una sonorizzazione d’autore a cura di Massimo Zamboni in collaborazione con il polistrumentista Cristiano Roversi (Moongarden, Il Porto Di Venere, Submarine Silence) e il percussionista e ricercatore del suono Simone Beneventi. Accadrà domani sera (ore 21.30) all’Impianto Idrovoro del Torrione, a Gualtieri.

I tre musicisti evocano il perturbante in musica con geometrie ritmiche e suoni analogici e digitali, costruendo la colonna sonora live di una pietra miliare del cinema horror degli anni Trenta, uno dei più celebri Dracula della storia del cinema: la storica pellicola di Tod Browning (il celebre regista di Freaks) resa leggenda dall’iconica interpretazione del protagonista Bela Lugosi.

Un’esperienza sinestetica di grande suggestione, piena di bellezza e di sorprese. L’horror non è gioco di fantasia, né mise en abyme di recessi insondabili e pericolosi di ognuno, è sempre di più cronaca dello stare al mondo. Lato oscuro sì, ma inevitabile, come un mostro ordinario. Quando uscì il romanzo di Bram Stoker (1897) si poteva pensare a un colpo di coda irrazionale e orrorifico a fronte di una cultura votata al progresso tecnologico, industriale, politico. Poi il vampiro divenne icona e narrazione del capitalista sfruttatore. Ma a più di un secolo di distanza i giochi esistenziali, sociali, sono tutti scoperti. Un essere che non sa morire e non sa vivere, che si nutre di sangue altrui, ma che forse è in cerca d’amore. Un essere consumato - mai fino all’annientamento - da una sorta di nostalgia: da una melanconia che arriva a farci dire “il vampiro siamo noi”. E il film che racconta meglio questo aspetto è proprio questo Dracula di Tod Browning del 1931, con un Bela Lugosi che a malapena parla inglese: poche parole da sfinge. Dracula è uno straniero, è noi stessi in quanto stranieri. È un film nato come prima emancipazione di un cinema che esce dal mutismo.

La sonorizzazione di Zamboni, Roversi e Beneventi è un invito alla rilettura che offre un ritmo, un mood e un tempo a una storia che tempo non ha.

Questo appuntamento rientra nella rassegna “Fuori!”, uno dei sentieri che attraversano la programmazione di Terreni Fertili Festival. Identifica gli spettacoli teatrali e i concerti realizzati all’aperto, in luoghi che vengono scelti appositamente per essere accostati alle performance che li attraversano, con l’idea di provare a innescare fenomeni di risonanza di senso tra luogo ospitante e spettacolo ospitato. Con “Fuori!” ci si propone di sperimentare atmosfere inconsuete e modalità nuove di incontro con il pubblico e con il territorio. Tutti gli eventi che incontrerete su questo sentiero sono realizzati con la collaborazione e il contributo di Pro Loco Gualtieri.l

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