Gazzetta di Reggio

Il progetto

Reggio Emilia, “Parole in movimento” per promuovere la lettura

Roberto Fontanili
Reggio Emilia, “Parole in movimento” per promuovere la lettura

Così i libri escono dalla biblioteca Panizzi e arrivano nel carcere di via Settembrini, al Santa Maria Nuova, nelle case di riposo, nei centri sportivi e nei quartieri popolari

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Reggio Emilia La parola come cura e strumento di benessere, integrazione, coesione sociale e arricchimento culturale e sociale, è il cuore del progetto “Parole in movimento” promosso dal Comune e dalla Biblioteca Panizzi che vede coinvolti i 28 soggetti firmatari del “Patto per la lettura”. Il progetto che si svilupperà fino a novembre 2024 ha fatto ottenere a Reggio il riconoscimento da parte del ministero della Cultura e dell’Anci (Associazione nazionale Comuni Italiani) di “Città che legge” e prevede un finanziamento di 70mila euro per promuovere la lettura di libri e quotidiani e l’uso di strumenti multimediali, ampliando la platea delle persone coinvolte e dei luoghi utilizzati.

L’obiettivo è quello di far uscire i libri e le pubblicazioni dalle biblioteche per renderli fruibili anche nel carcere di via Settembrini, al Santa Maria Nuova, nelle case di riposo, nei centri sportivi, nei quartieri popolari (Foscato - Catellani - Villa Cella) e arrivare fino alla consegna e al ritiro dei libri a domicilio degli anziani e degli adulti fragili. Un progetto articolato in 12 azioni mirate a tutte le età (dai bambini, agli anziani) che è reso possibile grazie alla collaborazione di enti, scuole, associazioni di volontariato, librerie e case editrici, che daranno gambe alle diverse iniziative che sono state illustrate ieri dall’assessora alla Cultura Annalisa Rabitti, da Valentina Galloni (dirigente Servizi Culturali del Comune) e Alberto Ferraboschi, (responsabile del sistema bibliotecario). I soggetti che hanno sottoscritto il Patto per la lettura e che hanno scelto di aderire al progetto “Parole in Movimento” sono stati: Accademia di Quartiere, Aiso, Arci di Reggio, Arci Picnic, Associazione Culturale 5T, Associazione La Cova, Auser, Azienda Ausl – Irccs di Reggio, Casina dei bimbi, Centro Sociale Papa Giovanni XXIII, Cooperativa Sociale San Giovanni Bosco, Coress Cooperativa Sociale, Corsiero Editore, Degustibook, Emmaus, Filef Reggio Emilia, Fondazione I Teatri, Fondazione per lo Sport, Galline volanti, Istituto Regionale “Garibaldi” per i ciechi, Istituto Filippo Re, Libreria Bizzocchi, Libreria Punto Einaudi, Librerie.coop, Liceo Scientifico “Moro”, Reggio Children, Teatro dell’Orsa, ZOOlibri. L’altra novità significativa è rappresentata dal fatto che tutte queste realtà hanno deciso di lavorare in rete, «nella convinzione – ha detto Rabitti – che ancora oggi l'accesso al libro non è un diritto universalmente garantito a tutti. Pensiamo agli anziani non autosufficienti, alle persone con fragilità, agli stranieri con scarsa alfabetizzazione o ai minori a rischio di povertà educativa». I 12 macro-progetti prevedono numerose attività che mirano, hanno aggiunto Galloni e Ferraboschi «a far diventare la lettura una parte importante nella quotidianità. Tra le attività diversi incontri con scrittori e illustratori, laboratori teatrali, così come sono previste donazioni di libri per l’allestimento di presidi di lettura territoriali, laboratori all’interno degli spazi di aggregazione giovanili della città, spettacoli ed eventi».l


 

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