A Reggio Emilia torna “Finalmente Domenica” tra attualità, letteratura e scienza
Alla Sala gli Specchi del teatro Valli si parte con Luigi Ferrari e “Il cenacolo Shakespeare”
Reggio Emilia “Finalmente Domenica” riprende di venerdì: il 19 gennaio infatti (ore 18) cade il primo appuntamento del nuovo ciclo di incontri, il trentesimo, che porterà alla Sala degli Specchi del Valli scrittori, artisti, filosofi, giornalisti chiamati a discutere, a partire dai loro ultimi libri, di argomenti di attualità, ma anche di letteratura, storia e scienza.
La domenica mattina
In collaborazione con il Credem, gli incontri si confermano (a parte i Finalmente Domenica Off) alle 11 della domenica mattina e a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Luigi Ferrari
“Il cenacolo Shakespeare” apre il nuovo ciclo: Luigi Ferrari, laureato in architettura e diplomato in composizione polifonica e analisi musicale, direttore artistico e sovrintendente in varie istituzioni teatrali e musicali in Italia, ci conduce dentro l’appassionante vicenda editoriale che consegnò al mondo, nel 1623, la prima raccolta a stampa dell’intero canone teatrale shakespeariano: il First Folio, un volume, oggi raro e preziosissimo, che raggruppa trentasei Commedie, Storie e Tragedie del Bardo. Un libro che ripropone la questione lungamente dibattuta della reale paternità delle opere attribuite al Bardo di Stratford. Lo affianca Bruno Borghi, ex direttore dei Teatri di Reggio Emilia, nella narrazione di questo romanzo a sfondo storico, ma anche un giallo ricco di sorprendenti rivelazioni. La presentazione del libro avviene in occasione della prima de l’Otello, opera di Giuseppe Verdi, che andrà in scena da venerdì 19 gennaio al Valli.
Gli altri incontri
Dieci appuntamenti in tutto. Giorgio Zanchini, parlerà dell’evoluzione (dell’involuzione) della cultura nei media, dalle riviste del XVII secolo, alle terze pagine ai book-toker odierni. Chiara Tomei legge, in occasione delle celebrazioni della Giornata della Memoria, “Scolpitelo nel vostro cuore” di Liliana Segre. Lucia Capuzzi, Viviana Daloiso e Antonella Mariani sono tre giornaliste e lavorano ad «Avvenire». In “Noi, afghane. Voci di donne che resistono ai talebani” raccolgono le storie delle donne a cui hanno dato voce nella campagna #avvenireperdonneafghane svoltasi nei primi mesi del 2023 sulle pagine del quotidiano e online. “Origini. Lucy e altre storie dal tempo profondo” sono nove storie prima della storia. In occasione del Darwin Day 2024, nove incontri con protagonisti del lontanissimo passato raccontati da Giorgio Manzi, che li conosce da tempo e li ha fatti conoscere anche a noi.
Emanuele Aldrovadi
Attore, regista, drammaturgo, sceneggiatore, ed ora anche scrittore, Emanuele Aldrovandi presenta “Il nostro grande niente”, la storia di un’ossessione che ci sfiora, o ci ha sfiorati, tutti. Un romanzo d’esordio che spiazza, manda in crisi, commuove, con le letture di Eleonora Giovanardi. Si parla di un tema di grandissima attualità ne” L'architetto e l'oracolo. Forme digitali del sapere da Wikipedia a ChatGPT” con Gino Roncaglia, mentre con “Piccoli miracoli e altri. tradimenti” Valeria Parrella torna alla forma del racconto con cui ha esordito e vinto il Premio Campiello opera prima. “L’ipocrisia virtuosa” è l’ultimo saggio di Nadia Urbinati, di cui l’autrice parlerà in dialogo con il molto amato dal pubblico Marino Sinibaldi. Conclude il ciclo Jennifer Guerra, giornalista e scrittrice che si occupa di tematiche femministe e che presenterà il suo nuovissimo “Il femminismo non è un brand”.l
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