Gazzetta di Reggio

“Se una notte d’estate” a Cavriago

“Se una notte d’estate” a Cavriago

Reggio Emilia: al Teatro dell’Orsa martedì sera (ore 21) al Parco del Rio del Cimitero Napoleonico

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Cavriago «Un viaggio tra le pagine di Italo Calvino, dalle storie assurde di “Marcovaldo” agli incontri inaspettati de “Gli amori difficili”, dalla incredibile preveggenza de “Le città invisibili” fino al perdersi con il viaggiatore in una notte d’inverno. Un tempo per divertirci e immergerci nella scrittura di uno dei più grandi romanzieri del Novecento»: Monica Morini e Bernardino Bonzani del Teatro dell’Orsa introducono “Se una notte d’estate. Un viaggio tra le pagine di Italo Calvino”, spettacolo con musica dal vivo che questa sera (ore 21) sarà in scena nel Parco del Rio del Cimitero Napoleonico di Cavriago, con ingresso libero e gratuito.

Alle 20 visita gratuita del Cimitero Napoleonico a cura delle guide dell’Associazione culturale Carmen Zanti, che offre a tutta la cittadinanza lo spettacolo in collaborazione con il Comune di Cavriago e il Centro Cultura Multiplo.

«Fra le città invisibili di Italo Calvino c’è Marozia, città del topo e della rondine. Perché una si trasformi nell’altra, perché si ritrovi il volo, occorre sapere quali gesti compiere, in quale ordine, fare qualcosa per il solo piacere di farlo e perché il tuo piacere diventi piacere dell’altro» aggiungono gli artisti. «Il tempo condiviso fra le pagine di Calvino ha un ritmo. È il piacere della condivisione sotto una luna d’estate. Fatta di latte e di ricotta, come ci ricordano le Cosmicomiche. Di pagine sfogliate davanti alla spiaggia, che ci avvincono tanto da distrarci, come ne “L’avventura di un lettore” ne “Gli amori difficili”. O forse è nello sguardo di Palomar che ritroviamo l’ordine del mondo, e lì ci perdiamo. È questo un tempo salvo, che salviamo all’inferno, come nel finale de “Le città invisibili”: “Cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”».

Le musiche sono eseguite dal vivo da Gaetano Nenna. Lo spettacolo si avvale della ricerca e drammaturgia di Annamaria Gozzi e della collaborazione di Lucia Donadio.

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