Pier Francesco Grasselli e il suo manuale del playboy. «Sedurre una donna è ancora un’arte: i playboy di provincia restano i migliori»
Lo scrittore parla della sua guida: «Le donne non sono trofei, vanno conquistate»
Reggio Emilia Seduttori non si nasce. Si diventa. Parola di Pier Francesco Grasselli, che ha mandato in stampa «Il Nuovo Manuale del Playboy. La guida definitiva per diventare irresistibile e fare impazzire le donne» (pp. 532, € 25,86, Edizioni del Pirata), realizzato con il contributo di GS Brands. Fra i capitoli: «Nessuna donna è irraggiungibile», «L’abito non farà il monaco, ma fa la sua parte», «Ci vuole un fisico bestiale». Non è il primo vademecum per seduttori del mercato editoriale, ma il fatto che sia stato scritto dallo stesso autore di «All’Inferno ci vado in Porsche» (Mursia, 2007) mette un po’ di pepe alla faccenda. Anche perché, della trentina di libri del 47enne autore di Scandiano fanno pure parte «L’ultimo Cuba Libre» (Mursia, 2006), «Ho scaricato Miss Italia» (Mursia, 2008) e «Maschio Alfa. Il Ritorno del Playboy» (Independently published, 2019, 2024). Tanto per citarne qualcuno.
Pier Francesco Grasselli, lei scrive: «non sono il diavolo. Solo il suo ghostwriter».
«Parafrasando il brano del Rolling Stones “Sympathy For The Devil” ho giocato un po’ con le mie vocazioni, la letteratura e la filosofia. Ho scritto una trentina di titoli, lavoro con sette editori, mi occupo anche del filone esoterico e mi interessano gli insegnamenti dei maestri spirituali. Anche qui c’è un capitolo che riguarda la seduzione esoterica, una energia che rende speciale chi la sa riconoscere. Ho pubblicato anche raccolte di poesie. Sono anche un po’ poeta».
Un pirata e un signore, per dirla alla Julio Iglesias...
«Perché no?».
Perché l’aggettivo “definitiva”?
«Perché volevo un sottotitolo di grande impatto. Nel libro c’è tutto quel che ho imparato sul campo. E chissà se poi non si tratti davvero della guida “definitiva”».
Perché?
«Non fa sconti, non edulcora la dura verità. Dice cose che chi vuole sedurre deve capire. Punto».
Sedurre resta «un’arte per pochi»…
«Perché sono pochi quelli che si mettono in gioco, quelli disposti a cambiare abitudini».
«Le donne non sono trofei». Un solievo leggerlo. Però le chiama “cavalle” o “pollastre” e definisce i suoi lettori “aspiranti schiantatope” …
«Faccio un uso ironico e goliardico delle metafore. È un libro che si diverte e vuole divertire. C’è anche un po’ di provocazione. Le donne intelligenti e ironiche si divertono un sacco a leggerlo».
Chi sono gli ADR?
«Gli Artisti del Rimorchio, un fenomeno americano che risale a una ventina di anni fa». La casistica delle donne… «Ci sono le gatte morte, le profumiere, gli spiriti liberi, le fricchettone, chi se la tira e quelle ferite. Ad esempio. Suggerisco un approccio diverso a seconda dei casi».
Lei, scrive, si è fatto le ossa a Reggio Emilia ma è diventato una leggenda a Portofino. Dove però non ha conquistato la vetta della classifica dei seduttori – sette donne diverse per sette sere della settimana – perché aveva finito le camicie stirate….
«Una battuta. Comunque è vero. Il playboy di provincia si deve comportare in modo diverso da quello della grande città. Dove l’approccio, per così dire, è easy. In provincia, dove le donne cercano più la sicurezza che il brivido, è tutto più difficile. La bellezza, da sola, è come una Ferrari senza benzina. Quel che conta è il fascino, un mix di sicurezza, discrezione, disinvoltura…».
Nessuna donna è irraggiungibile?
«A patto che si impari a leggere la sua emotività, ad entrare in empatia, comunicando nel modo giusto e con i tempi giusti».
Un libro fuori dagli schemi, che si propone di risvegliare il maschio alfa che è in ogni uomo, al di là di sensi di colpa...
«Che propone un concetto di virilità sana. Oggi viene enfatizzato solo l’aspetto tossico della virilità, qui mi occupo di quello più cavalleresco, fatto di rispetto e protezione non prevaricante».
Comunque sia un libro che scotta. Che lo stesso autore definisce «una testata nucleare motivazionale, un kit di sopravvivenza, un prontuario di lifestyle», «Il libro che tutti gli uomini dovrebbero tenere sul comodino — e che ogni donna dovrebbe temere». Utile, pare, anche a «conquistare la donna dei propri sogni». Provare per credere.
Il decalogo del playboy
Nel decalogo dei fondamentali per avere successo con una donna l’autore mette, in primis, discrezione, eleganza, sicurezza e capacità di leggere la situazione, di fiutarla. ABC comune anche al seduttore del passato, che però, oggi, deve anche saper fare i conti con i social media «che hanno rivoluzionato il modo in cui ci presentiamo, amplificando i nostri punti di forza e, purtroppo, anche le nostre défaillance», le dinamiche di genere, senza contare il «rischio di denunce per molestie, o per “stalking”», che, secondo Grasselli «non è mai stato così elevato». Una rassegna di indicazioni e consigli che vanno «dal dress code alle tecniche per interagire con specifiche categorie di donne». Evitando i cliché, tenendo bene a mente che «il vero playboy non è un manipolatore, né un opportunista. È una figura che affascina non perché segue un copione, ma perché incarna autenticità e stile. E, se davvero Maestro, nella danza dell’amore sa andare a tempo. E, se «la prima dote del playboy è il dominio di sé», la dote essenziale del playboy, dopo la sicurezza, è, sempre, la discrezione.l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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