Momenti di “Gloria”, l’ultimo tour di Umberto Tozzi: «Mi scatterà la lacrima»
Il cantautore di “Ti amo” e “Gente di mare” sta girando l’Italia per il suo addio agli eventi dal vivo
Il tour di addio alla scena live di Umberto Tozzi è nel pieno del suo viaggio. Dopo 50 anni di una carriera costellata di successi e riconoscimenti in Italia e nel mondo, più di 80 milioni di dischi venduti e oltre 2000 concerti, Tozzi sta portando in giro il tour mondiale, "L’ultima Notte Rosa. The final tour".
Grazie alle sue hit senza tempo Tozzi è diventato un’icona della musica italiana e ha attraversato e appassionato intere generazioni. Sono numerosi i record in termini di successi discografici che hanno caratterizzato la vita artistica di Tozzi, a partire da "Ti Amo", indimenticabile brano del 1977, capace di rimanere ai vertici delle classifiche per più di sette mesi, stracciando ogni record di vendita e vincendo l’edizione del Festivalbar, ha attraversato ogni confine con le sue numerose reinterpretazioni, fino ad arrivare a essere al centro di una delle scene clou della fortunata serie "La casa di carta 4". Impossibile non citare la super hit mondiale "Gloria" - scelta per la colonna sonora del film di Martin Scorsese "The Wolf of Wall Street", ma anche per il film cult "Flashdance" diretto da Adrian Lyne - che porta il nome di Umberto Tozzi oltreoceano grazie all’interpretazione del brano realizzata da Laura Branigan nel 1982 e che si posiziona al numero 1 della classifica americana rimanendo nella classifica Billboard Hot 100 per 36 settimane. E ancora "Si può dare di più", "Gli altri siamo noi", "Gente di mare", "Dimmi di no", "Stella Stai", "Donna amante mia", "Claridad" (incisa da Luis Fonsi) ed "Eva", portata al successo in tutta l’America Latina da Ivete Sangalo. Il 1982 è l’anno in cui riceve il Golden Globe, con oltre 27 milioni di copie vendute in soli 5 anni e anche l’anno in cui è nominato ai Grammy Awards con "Gloria" cantata da Laura Branigan. Dopo la vittoria del Festival di Sanremo nel 1987 con "Si può dare di più" insieme a Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri, nel 1988 raggiunge il terzo posto all’Eurovision Song Contest con "Gente di Mare" insieme a Raf. Davvero di tutto di più in termini di successi.
«Un tour mondiale come questo è faticoso - dice Tozzi - ma salire sul palco è una grande gioia. Penso a come sarà l’ultimo concerto. Sicuramente alla fine mi scatterà la lacrima. So di essere stato un privilegiato, la mia carriera è stata lunga e la mia musica si è allargata anche a generazioni che non avrei mai immaginato di avere fra il pubblico. Immaginare che tutto questo finisca lo so, fa effetto, ma c’è un momento per tutto. Ho energia per incontrare il pubblico che mi ha seguito sino ad ora ed è una grande gioia a ogni tappa».
E dopo?
«Spero possa succedere delle cose importanti a livello di impegno mentale, cui magari prima non avevo pensato».
C’è spazio per cambiare idea?
«Questo è il mio programma e il mio progetto. Io sono grato al mio pubblico che mi segue in tutto il mondo e sono felice di andarli a ritrovare tutti».
Una decisione maturata nel tempo e annunciata un anno fa.
«È da molto tempo che ci pensavo, ho passato due anni difficili e la paura di non poter più salire sul palco è stata una delle cose più gravi che ho vissuto in quel periodo. Fortunatamente, ho superato questo momento e sono contento di essere riuscito a salire nuovamente sul palco, lì è nata in me l’idea di concretizzare questo ultimo tour. La malattia mi ha fatto riscoprire una persona migliore».
Un consiglio per i giovani cantanti?
«Oggi la situazione dell’industria discografica è molto più pressante degli anni in cui ho cominciato. Il mio consiglio è quello di continuare a sognare per superare gli ostacoli della vita. Chi fa musica ha la fortuna di poter vivere un po’ più sollevato dal pianeta terra e, strada facendo, si incontrano delle persone che ti aiutano. Io dovrei ringraziare tutte le persone che hanno collaborato con me per esempio. Uno è Giancarlo Bigazzi, che è stata la svolta nella mia carriera, mio maestro e produttore per 17 anni».