Scandiano, la Grande Cena di Boorea protagonista a Ca’ de Caroli
L’evento andrà in scena al circolo Arci Le Ciminiere. Il menù sarà curato da uno chef “di casa”: Andrea Medici
Scandiano Torna ancora alle ciminiere la Grande Cena di Boorea, lo storico evento gastronomico benefico reggiano che coinvolge la cooperazione e il volontariato della provincia. Mercoledì 30 luglio al circolo Arci Le Ciminiere a Ca’ de Caroli di Scandiano va in scena l’appuntamento locale con la Grande Cena, una delle tappe collegate all’evento principale da poco tenutosi ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia con centinaia di partecipanti. Al centro, le proposte culinarie di uno dei più apprezzati chef reggiani, scandianese purosangue, Andrea Medici, titolare con la propria famiglia della storica e amatissima Osteria in Scandiano.
La Grande Cena nasce oltre vent’anni fa come momento collettivo solidale, e a lungo ha avuto come sede stabile il salone delle feste di Fazzano di Correggio. Con l’emergenza Covid, si è passati a una formula diffusa, con diversi appuntamenti nella provincia reggiana e non solo. Infine, si è tornati a una cena principale, solitamente all’aperto in centro a Reggio, unita ad alcuni altri ritrovi in realtà particolarmente sensibili, come Scandiano e il solido e attivissimo circolo Arci le Ciminiere a Ca’ de Caroli, realizzato vent’anni fa negli spazi delle fornaci che per un secolo hanno rappresentato la prima fonte di lavoro della frazione. È stato pensato per essere per molti versi l’erede della vecchia casa del popolo, per decenni principale luogo di aggregazione e socialità di un paese da sempre caratterizzato da una forte tradizione proletaria e di impegno sociale e politico.
Nel 2025 l’approccio si conferma, alle 20.30 alle Ciminiere si potrà cenare con una proposta ideata da Medici per l’occasione. Lo chef scandianese guiderà i partecipanti in un percorso gastronomico che comprende sformato di piselli e menta, con crema allo stracchino e cialda di pancetta. Come primo piatto i partecipanti potranno gustare panzotti di semola rimacinata con fantasia di funghi galletti, patate e rosmarino. Come secondo una coscia di faraona all’aceto balsamico con cipolline Borretane. E infine semifreddo alle mandorle con mojito di fragole.
La partecipazione ha un costo di 45 euro a persona, abbinamenti di vini inclusi. In caso di maltempo, l’evento sarà rinviato al 20 agosto. Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 351 5715260. Il ricavato verrà diviso in due donazioni: una all’ospedale di Emergency ad Anabah, in Afghanistan, situato nella valle del Panshir, l’altra sarà data a WeWorld per un progetto che mira a migliorare le condizioni igienico-sanitarie delle famiglie sfollate in Gaza e in Cisgiordania a causa del conflitto in corso.