L’omaggio di Mario Brunello all’indimenticato Ezio Bosso
Reggio Emilia, ai Chiostri di San Pietro un concerto speciale che costituisce un’anteprima del Buxus Consort Festival
Reggio Emilia Venerdì 1 agosto, alle 21.30, ai Chiostri di San Pietro, Mario Brunello porterà un concerto speciale che costituisce un’anteprima del Buxus Consort Festival, il festival musicale dedicato a Ezio Bosso nato nel 2021 attorno al Teatro Sociale di Gualtieri. Il violoncellista Mario Brunello, accompagnato al pianoforte da Maria Semeraro, ripercorrerà il legame artistico e umano che lo ha legato a Ezio Bosso a partire dall’autunno 2013, quando Ezio Bosso compose per lui la Sonata n. 1 “The Roots”. Nel presentare il concerto, Mario Brunello con queste parole restituisce il senso profondo di un legame umano e musicale, mai davvero interrotto: «Ezio è stato un amico che mi ha lasciato un segno profondo. A distanza di dieci anni la Sonata Roots, del 2014 che Ezio ha scritto per me e registrata insieme nello splendido Teatro Sociale di Gualtieri, il “suo” teatro, questa potente sonata mi manda un richiamo e penso quindi sia il momento di ritentare di farla sentire per quello che è, o per lo meno quello che io sento che è, cioè con radici in Bach, Cage, Messiaen, Pärt, compositori che hanno fortemente influenzato il mondo musicale di Bosso». Il rapporto musicale tra Mario Brunello e Ezio Bosso inizia nell’autunno del 2013 e diviene presto un’intensa collaborazione che porta ad un primo concerto il 30 dicembre del 2013 a Fucina Bianca Arte Sella nel quale viene presentata per la prima volta la Sonata N. 1 for Cello and Piano, intitolata The Roots, che Bosso scrive per Brunello. La sonata verrà presentata dal vivo anche ad Antiruggine il 7 gennaio del 2014 e al Teatro Sociale di Gualtieri il 9 maggio successivo. Bosso e Brunello nel corso del 2014 presenteranno la sonata The Roots in una lunga serie di concerti, con un programma che vede musiche di Cage, Pärt, Bach e Messiaen. Successivamente il loro rapporto si incrinerà determinando la fine della collaborazione musicale.
Qualche anno dopo Ezio Bosso riprenderà i materiali della Sonata n. 1 orchestrando i due movimenti già scritti per Mario Brunello, che verranno presentati in versione orchestrale per la prima volta a Taormina nell’agosto del 2017. Nello stesso periodo aggiungerà due movimenti alla Sonata n. 1 nella versione per violoncello e pianoforte, che verranno registrati nel dicembre del 2017 con Relja Lukic e pubblicati per Sony Classical nel 2018. Mario Brunello, a dieci anni di distanza, ha deciso di riprendere il programma dei concerti effettuati con Ezio Bosso nel 2014. Il programma del concerto-spettacolo intitolato “Un amico” è stato presentato per la prima volta il 3 luglio dello scorso anno a Ravenna Festival. Ezio Bosso, in occasione della scrittura della Sonata The Roots, raccontava come la riflessione sulle radici fosse nata da una perdita profonda: «Prima o poi c’è un momento nella vita in cui iniziamo a riflettere intensamente sulle nostre radici… Spesso coincide con la perdita di una radice per noi essenziale, ad esempio la scomparsa di un genitore, come è successo a me. È mancato mio padre, e la sua mancanza mi ha fatto pensare alle mie radici. Mi sono quindi fermato a riflettere: ma cosa sono le nostre radici? Senza dubbio la radice è nella forma sonata; da lì è nata la mia Sonata per pianoforte e violoncello in quattro movimenti. Il primo movimento si intitola Very Slow, Like a Funeral March, come una marcia funebre; ma quella marcia si evolve fino ad arrivare a quella liberazione dove tutto si unisce, il quarto e ultimo movimento, allegro molto, dove si scopre la vera radice: essere connessi l’uno con l’altro, come le radici degli alberi».l © RIPRODUZIONE RISERVATA