Suoni dai balconi: tornano i concerti “sospesi”
Reggio Emilia: ad aprire la rassegna giovedì sarà la Bologna Balkan Street
Reggio Emilia A Reggio Emilia torna “Suoni dai balconi”, rassegna musicale itinerante promossa da Binario49 e Associazione culturale Pocket (quelli di Tipo Magazine) in collaborazione con Arci Reggio Emilia e Idee di gomma, con il sostegno del Comune di Reggio Emilia nell’ambito di Placemaking Europe e Sottosopra. Il progetto è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Emilia-Romagna e con il supporto del Pio Istituto Artigianelli. Per la settima edizione si conferma l’originale formula di ascolto: gli artisti si esibiscono dai balconi come su un palcoscenico, mentre il pubblico assiste al concerto con il naso all'insù. Il programma musicale, affidato anche quest’anno al maestro Mirco Ghirardini, prevede tre concerti “sospesi” in altrettanti luoghi nascosti e suggestivi della città.
Ad aprire la rassegna giovedì 25 settembre (ore 18.30) sarà la Bologna Balkan Street: dieci teste, venti mani e un suono che sembra uscito da un treno balcanico in corsa. Dal terrazzo di Binario49 (via Turri 49) risuoneranno nell’aria fiati, tamburi e canzoni erranti: Djelem Djelem, Bubamara, Ederlezi e molte altre esploderanno in un momento di festa aperto a tutte e tutti. L'ensemble a Reggio Emilia si esibisce con Carlotta Grimaldi (voce), Marta Cellamare (voce), Gianluca Sia (sassofono soprano), Michele Moro (sassofono contralto), Giovanni Cua (fisarmonica), Francesco Damiano (chitarra), Nicola Renna (cajon e darbouka), Ernesto De Stefano (tamburello e grancassa).
Le prossime due date dell’edizione 2025 di Suoni dai balconi, che coinvolge il quartiere della stazione storica, saranno annunciate a breve. «Siamo molto felici – commentano gli organizzatori – di tornare a portare la musica nei luoghi in cui le persone vivono, lavorano, studiano e crescono, coinvolgendo nuovi pubblici e fasce più ampie di cittadinanza. La musica si conferma uno strumento privilegiato per interpretare e qualificare lo spazio urbano come crocevia di istanze culturali e di relazione. Un altro valore aggiunto è il coinvolgimento di giovani musiciste emiliano-romagnole, nell’ottica di valorizzare i talenti emergenti e la ricerca artistica e culturale che da sempre è segno distintivo della rassegna».
Suoni dai balconi è una rassegna di concerti “sospesi” nata nel 2018 e giunta quest’anno alla sua settima edizione, che rivolge una proposta agli abitanti dei quartieri di Reggio Emilia: ospitare sul proprio balcone un’esibizione musicale, mentre il pubblico si raccoglie nello spazio pubblico per assistere al concerto. Grazie a un modello diverso di performance, l’habitat dello spettacolo musicale si amplia e si arricchisce con una scenografia non consueta che, con il linguaggio della musica, dell’arte e della creatività, può invertire le direttrici classiche della cultura, per raggiungere contesti insoliti e votati ad altre funzioni, trasformando balconi e terrazzi in palcoscenici e le piazze e le strade in originali platee. Sin dalla prima edizione, la rassegna ha innescato meccanismi di rigenerazione urbana a base culturale proponendo interventi artistici site specific in luoghi non convenzionali del tessuto cittadino, risignificando lo spazio pubblico che diventa spazio performativo e di socialità.
La musica si rende così protagonista di un processo collettivo in cui lo spettacolo supera il classico dualismo produttore/pubblico, mescola i ruoli e produce nuovi significati. Ciò accade grazie al coinvolgimento attivo dei residenti e dei soggetti che operano sul territorio, ma anche dell’intero pubblico che partecipa, generando innovative sinergie centro/quartiere e nuove relazioni tra le persone. La collocazione degli artisti in posizione elevata favorisce la dimensione dell’ascolto e consente di attirare i curiosi, ampliando così il pubblico potenziale. I concerti – anche nella dimensione di “backstage”, con l’allestimento tecnico e le prove che spesso si svolgono direttamente nelle abitazioni e negli spazi sociali – sono un’opportunità per sperimentare e favorire occasioni sorprendenti di rigenerazione culturale, innescando un dialogo con i residenti del quartiere, superando ogni forma di estraneità, creando comunità. Nelle cinque edizioni la rassegna ha portato la musica in location non consuete come i quartieri Compagnoni, Fenulli, Gardenia, Santa Croce e Stazione, rione Don Borghi, Villaggio Stranieri, nelle frazioni di Massenzatico e Marmirolo, ma anche in dimore storiche come Villa Ottavi, Villa Cougnet e Villa Magawly, e in sedi istituzionali come il Municipio e il Museo del Tricolore. Tutti i concerti di Suoni dai balconi sono gratuiti e ad accesso libero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
