La costruzione della città moderna: a Palazzo da Mosto in mostra gli archivi degli architetti che hanno fatto Reggio Emilia
Aperta fino all’8 febbraio 2026, espone progetti, disegni tecnici ma anche appunti, corrispondenze, fotografie
Reggio Emilia Una mostra sulla storia dell’evoluzione urbana di Reggio Emilia dal titolo “La costruzione della città moderna: gli archivi degli architetti del’900 a Reggio Emilia”, allestita a Palazzo da Mosto è aperta da oggi fino all’8 febbraio 2026. Promossa dalla Fondazione Palazzo Magnani in collaborazione con il Comune e la Biblioteca Panizzi, la mostra approfondisce il lavoro dei grandi architetti che hanno contribuito a costruire e trasformare Reggio. Lunedì 24 novembre è in programma una visita guidata con i curatori Giordano Gasparini e Andrea Zamboni, parte alle ore 11. Bisogna iscriversi.
Cosa c’è da vedere
Non solo progetti e disegni tecnici ma anche appunti, corrispondenze, fotografie, essenziali per comprendere a fondo il processo creativo, il contesto progettuale e le reti di relazioni degli architetti. Documenti che permettono di andare oltre l’opera finita, restituendo la figura dell’architetto nella sua interezza: progettista, insegnante, intellettuale, talvolta anche figura pubblica e politica. «La conoscenza e l’analisi di questo importante nucleo di archivi di architettura – spiegano i curatori Giordano Gasparini e Andrea Zamboni – coinvolge autori che hanno operato nelle diverse fasi del Novecento e ci permette di leggere con continuità, senza interruzioni e con poche lacune l’evolversi dei progetti relativi a Reggio Emilia e alla nascita della città contemporanea. Dal tardo liberty di Guido Tirelli, al passaggio dall’eclettismo al razionalismo di epoca fascista di Prospero Sorgato e Pietro Cavicchioni. Al razionalismo maturo e monumentale di Enea Manfredini, fino alle esperienze del dopoguerra di Carlo Lucci, della Cooperativa architetti e Ingegneri e dei suoi protagonisti, ovvero Osvaldo Piacentini, Antonio Pastorini e Eugenio Salvarani, portando con sé pure i sentiti dibattiti e confronti che hanno accompagnato la storia dell’architettura internazionale nel Novecento». Maurizio Corradini, presidente della Fondazione Palazzo Magnani, ha affermato: «Questa mostra vuole essere una splendida opportunità per conoscere il pensiero che ha guidato i grandi cambiamenti urbanistici di Reggio, come un lungo viaggio, iniziato nella prima metà del Novecento, che non è ancora terminato: la nostra città tuttora sta cambiando, tuttora è in movimento, come poche altre nel panorama nazionale». L’esposizione è accompagnata da un catalogo pubblicato da Edizioni thedotcompany, con la prefazione di Marco Massari e i testi di Margherita Guccione, Andrea Zamboni, Giordano Gasparini, Laura Gasparini, Alessandro Gazzotti.
Quando visitarla
Si può visitare la mostra dal 22 novembre 2025 all’8 febbraio 2026 nelle sale di Palazzo da Mosto, in via Mari 7. Le aperture sono il venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, mentre il sabato e la domenica l’orario è continuato dalle 10 alle 19.