Gazzetta di Reggio

Dal 23 gennaio

Vinicio Marchioni è Riccardo III: Shakespeare secondo Antonio Latella al Teatro Ariosto

Vinicio Marchioni è Riccardo III: Shakespeare secondo Antonio Latella al Teatro Ariosto

Reggio Emilia: tre repliche per questa lettura affilata e contemporanea del celebre sovrano

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Reggio Emilia Vinicio Marchioni torna a teatro con Riccardo III, uno dei testi più potenti e inquietanti di Shakespeare, e arriva a Reggio Emilia per tre repliche al Teatro Ariosto: venerdì 23 gennaio (20.30), sabato 24 gennaio (20.30) e domenica 25 gennaio (15.30). La regia è firmata da Antonio Latella, che propone una lettura affilata e contemporanea del celebre sovrano, lontana dai cliché del “mostro” e più vicina a un’idea disturbante: il male non come deformità, ma come seduzione.


In questa versione, Riccardo non è soltanto l’uomo zoppo, gobbo e malvagio della tradizione. Latella lo trasforma in un personaggio che incarna un male quasi assoluto, “naturale”, persino “divino”: un male che non si presenta come brutto o disarmonico, ma come bellezza accecante, opulenta e ingannatrice, capace di trascinare gli altri dentro relazioni pericolose e giochi di potere. Il trono resta l’obiettivo, ma non è l’unico. Al centro dello spettacolo c’è anche un altro conflitto, decisivo: la volontà di Riccardo di imporre la propria supremazia sul femminile, una sottomissione che alla fine si trasformerà nella sua condanna. La rovina del re, infatti, è segnata dalla maledizione della Regina madre, in un finale che restituisce al testo shakespeariano tutta la sua ferocia morale.


La traduzione di Federico Bellini permette di lavorare su ritmi e tempi che a tratti sfiorano la commedia, con richiami all’Inghilterra vittoriana, mentre l’adattamento amplia la vicenda con una figura ulteriore: il Custode, servitore del male, pronto a tutto pur di proteggere la bellezza del “giardino dell’Eden” e garantirne la sopravvivenza. Un’immagine simbolica che Latella usa per ribaltare la percezione comune: il male non nasce dalla bruttezza, ma dalla bellezza stessa, come ricorda una delle suggestioni che attraversano lo spettacolo: «chi tradì il Paradiso fu l’Angelo più bello». Il cast, costruito con cura, punta tutto sulla forza della parola e sull’energia del testo, mettendo in primo piano il potere del linguaggio shakespeariano, capace di attraversare la guerra e perfino di “zittirla”. Un Riccardo III che non chiede solo di essere visto, ma di essere ascoltato, fino in fondo.

Vinicio Marchioni, attore e regista, in carriera ha interpretato il ruolo de Il Freddo nella serie televisiva Romanzo criminale (2008-2010), diretta da Stefano Sollima e ispirata alla vera storia della Banda della Magliana. Nel 2010, con la trasposizione autobiografica del libro "Venti sigarette a Nassiriya" di Aureliano Amadei, incentrato sull'attentato a Nassiriya, Vicinio Marchioni conquista anche la critica cinematografica. “20 sigarette (2010)” con Carolina Crescentini e Giorgio Colangeli, gli offre una candidatura ai David di Donatello come miglior attore protagonista, ma anche il premio Gugliemo Biraghi, il premio Pasinetti e una menzione speciale nella sezione Controcampo Italiano. Nel 2023, è diretto da Paola Cortellesi in “C'è ancora domani”: ruolo che gli è valso la candidatura di Donatello come miglior attore non protagonista.

Protagonista Vinicio Marchioni, con la regia di Antonio Latella, Riccardo III di William Shakespeare è uno spettacolo di prosa in due atti (155 minuti), produzione 2025 del Teatro Stabile dell’Umbria e LAC Lugano Arte e Cultura. I biglietti sono disponibili a partire da 20 euro.