Gazzetta di Reggio

Lunedì 26 gennaio

Un documentario su Pier Vittorio Tondelli: lo scrittore rivive sugli schermi del Rosebud

Un documentario su Pier Vittorio Tondelli: lo scrittore rivive sugli schermi del Rosebud

Reggio Emilia: a settant’anni dalla nascita, il film che ripercorre la sua storia sarà proiettato stasera alle 21

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Reggio Emilia Scomparso prematuramente nel 1991 a soli trentasei anni, Pier Vittorio Tondelli ha lasciato un segno profondo nella letteratura italiana contemporanea. A settant’anni dalla nascita, il docufilm “Viva Tondelli. Uno scrittore delle nostre parti” ne racconta il percorso umano e l’opera dando voce a chi lo ha conosciutoe a chi, negli anni, ha trovato nella sua poetica una fonte di ispirazione. Ideato da Stefano Asprea, giornalista dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione, e diretto da Michael Petrolini, “Viva Tondelli” sarà presentato oggi alle 21 al cinema Rosebud in una serata speciale a ingresso gratuito.

Con la sua voce originale, la capacità di raccontare la provincia e le esperienze giovanili, e il ruolo di autentico talent scout per nuove generazioni di autori, Pier Vittorio Tondelli ha segnato in modo duraturo la scena letteraria italiana tra gli anni Settanta e Ottanta. Centrale, nella sua opera, è lo sguardo sull’Emilia e sulla Romagna, osservate nelle loro molteplici sfaccettature e nei profondi mutamenti sociali e culturali, restituiti con uno stile innovativo, libero da stereotipi e capace di dare dignità ai linguaggi e alle storie della sua terra. Prodotto dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Der , il Centro di Documentazione Tondelli e il Comune di Correggio, il docufilm rende omaggio a Tondelli che, pur nel respiro internazionale della sua opera, ha sempre mantenuto un legame forte e vitale con le proprie origini. Il racconto di Petrolini parte da Correggio, città natale di Tondelli. Le parole del fratello Giulio, di due anni più grande di Pier Vittorio, aprono il racconto lungo le strade di nebbia della Bassa. Il sipario si apre poi sul palco del teatro Asioli di Correggio, dove sono stati chiamati a raccolta dal professor Alberto Bertoni, docente di letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna, quattro esponenti delle arti che hanno conosciuto Tondelli: lo scrittore Enrico Brizzi, la regista Licia Lanera, la musicista NicoNote e Massimo Zamboni, musicista e scrittore. Le voci dei cinque protagonisti sono inframmezzati dai ricordi del fratello Giulio, da interviste d’epoca allo stesso Tondelli e dagli interventi di due grandi protagonisti della scena musicale italiana: Vinicio Capossela e Luciano Ligabue, concittadino di Tondelli e residente, ai tempi, nello stesso condominio della famiglia dello scrittore. © RIPRODUZIONE RISERVATA