Gazzetta di Reggio

Da sabato

Alla Casa Museo Ligabue la mostra che celebra Augusto Daolio dei Nomadi

Mauro Pinotti
Alla Casa Museo Ligabue la mostra che celebra Augusto Daolio dei Nomadi

Gualtieri: in esposizione opere e oggetti dell’artista scomparso nel 1992

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 Gualtieri La Casa Museo Antonio Ligabue dedica anche quest’anno il mese di febbraio al ricordo di Augusto Daolio, voce storica dei Nomadi, con la quarta edizione della mostra Augusto: uno come noi. L’esposizione, allestita con opere e oggetti originali dell’artista (nato il 18 febbraio 1947), sarà inaugurata sabato alle 17 e resterà visitabile fino al 2 marzo. Il legame tra Daolio e Ligabue – suggellato dalla celebre canzone Dàm un Bès – torna così protagonista in un percorso espositivo che unisce memoria, arte e musica, mettendo in dialogo due figure profondamente legate al territorio e capaci, ciascuna a suo modo, di raccontare l’umanità più fragile e autentica.

All’inaugurazione dialogheranno Giuseppe Caleffi, direttore della Casa Museo, Mirko Colombo e Lorenzo Immovilli. Colombo, con cinquant’anni di esperienza radiofonica alle spalle e cofondatore di Radio Novellara, Mondoradio e K-Rock, racconterà la sua amicizia personale con Augusto: dagli incontri da ragazzo alla Fossetta di Novellara, alle visite improvvise del cantante negli studi radiofonici, fino al ricordo del murales realizzato da Daolio nel 1981 per la riapertura della discoteca Ritz, progettata dall’architetto e musicista Franco Midili, scomparso nel 2025. Immovilli, già direttore di Mondoradio Rock Station e oggi responsabile di Spazio Gerra, porterà invece l’esperienza maturata come coautore della mostra Augusto Daolio: uno sguardo libero, visitata da migliaia di persone tra Reggio Emilia e Torino e destinata a diventare permanente proprio a Novellara. L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione della memoria culturale locale che la Casa Museo Ligabue porta avanti da anni, intrecciando linguaggi diversi e figure simboliche capaci di parlare ancora al presente. Augusto Daolio viene raccontato non solo come musicista, ma come uomo e interprete di un sentire collettivo, vicino alle fragilità, alla provincia, ai margini. La mostra sarà visitabile nei giorni di apertura della Casa Museo. Per informazioni: 333 6546098. l © RIPRODUZIONE RISERVATA