Gazzetta di Reggio

L’iniziativa

Catomes tot... a vedere Sanremo: al centro sociale un maxischermo per vedere il Festival

Nicolò Valli
Catomes tot... a vedere Sanremo: al centro sociale un maxischermo per vedere il Festival

Reggio Emilia, in via Panciroli verranno riproposte le cinque serate tra musica e socialità

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Reggio Emilia Una seconda edizione molto attesa, dopo il "botto" dell’anno scorso. Al centro sociale Catomes Tot, in via Panciroli, in centro storico, sarà possibile seguire tutte le serate del Festival di Sanremo. Da martedì sino alla finalissima di sabato, infatti, il punto di ritrovo vicino al parco Cervi (ex Tocci) trasmetterà sul maxischermo ogni minuto della rassegna musicale più amata e popolare d’Italia. È un modo pensato per ritrovarsi in compagnia in un contesto dove poter cantare e chiacchierare sino a notte fonda senza disturbare nessuno, commentando il Festival, mangiando e sorseggiando i piatti proposti dal locale.

L’offerta è molto variegata, con crostini, primi, secondi e contorni. A raccontare i preparativi è il presidente del circolo, Daniele Sghedoni: «L’evento dell’anno scorso dimostra che nella nostra città c’è voglia di musica. Quelle di Sanremo sono serate di ascolto collettivo, è un evento culturale ma anche sociale, che consente di portare gente in centro storico. L’anno scorso, grazie al Festival di Sanremo, siamo ripartiti a fare musica dal vivo: è una settimana che ci ha dato la spinta e a cui siamo molto legati».

Il Catomes Tot, infatti, porta avanti una rassegna musicale dal vivo che è iniziata a fine ottobre e si concluderà a fine marzo. Tutti i venerdì sono in programma live interessanti. L’eccezione è rappresentata dal prossimo fine settimana, quando il Catomes Tot potrebbe trasformarsi in un karaoke collettivo grazie alla serata delle cover all’Ariston: «L’Industria musicale è in crescita ma il paradosso è che per i cantanti emergenti non ci sono post per suonare, i cantautori sono disperati. Noi diamo agli artisti un palco vero ma non è tutto facile come sembra». Qui, Sghedoni apre una parentesi (amara, a dire la verità) sulle difficoltà: «Siamo appassionati di musica e facciamo il possibile per accontentare le esigenze di tutti, facciamo questa cosa per il bene collettivo. Pensavo, però, che fosse un po’ più facile. Mi riferisco anche alle spese: quest’anno con la nostra rassegna daremo circa 15mila euro al sistema musicale tra cachet, server e altre spese. Da soli, oltre che stancante, non è facile. Non vorremmo dover fare un passo indietro e rinunciare a queste opportunità negli anni a venire».

Tornando alla magia del Festival, Sghedoni dimostra di avere un occhio per i talenti emergenti. L’anno scorso, infatti, puntò su Lucio Corsi che poi arrivò secondo e partecipò all’Eurovision (in virtù della rinuncia del vincitore Olly, ndr). Quest’anno pensa possa esserci una sorpresa nell’albo d’oro, rispetto ai protagonisti più nominati dai bookmaker: «L’anno scorso c’è stato un rilancio del cantautorato, se si conta anche l’ottimo rendimento di Brunori Sas - prosegue il presidente-. Quest’anno il mio gettone lo metterei su Eddie Brock e Levante. Sono due artisti che conosco bene: li abbiamo invitati entrambi al nostro circolo. Credo che Eddie abbia delle cose interessanti da dire: Può essere la sorpresa, al pari di Levante».Grazie a Catomes Tot c’è anche la possibilità di partecipare al Fantasanremo, il gioco virtuale che premia gli utenti che possono formare la propria squadra di artisti, al pari del Fantacalcio. «Vi aspettiamo - conclude Sghedoni - perché Sanremo è Sanremo, mal al Catomes è più bello» l© RIPRODUZIONE RISERVATA