Gazzetta di Reggio

L’evento

Il Mosa Festival sbarca a Villalunga e cala subito l’asso: TonyPitony

Nicolò Valli
Il Mosa Festival sbarca a Villalunga e cala subito l’asso: TonyPitony

Casalgrande: a giugno dieci giorni di musica e spettacolo. Tra gli appuntamenti il Teenage Dream dedicato alle musiche anni Novanta e Duemila

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Casalgrande Mancano ancora tre mesi alla quarta edizione del Mosa Festival, ma le novità sono tante e nell’ambiente musicale c’è già parecchia attesa per uno degli eventi più attesi dell’estate 2026, tradizionalmente ospitato a Casalgrande. Dopo tre anni in cui gli eventi si sono svolti allo stadio comunale, quest’anno il Mosa emigra nell’area di Villalunga, dall’11 al 21 giugno. Una scelta concordata con il Comune che dà il patrocinio all’evento, ed illustrata da uno degli organizzatori, Gabriele Annovi: «Stiamo crescendo ed è per questo che quest’anno abbiamo optato per Villalunga – dice –. Indubbiamente, l’area dove si svolge la Festa dell’Unità ci consente di accogliere un numero maggiore di persone senza essere in centro storico. Allo stadio un altro problema era legato anche al manto erboso: in caso di maltempo, l’incertezza regnava sovrana. A Villalunga l’asfalto ci dà invece maggiori certezze in merito alla realizzazione dell’evento e questo dà garanzie anche agli stessi artisti. C’è poi il tema parcheggi, adesso molto più numerosi rispetto a prima».

Annovi entra poi nello specifico di quella che sarà la proposta del Mosa: «Quest’anno aumenteremo i giorni, che passano da 7 a 10 – chiarisce–. L’evento resta gratuito com’è sempre stato, ma tre concerti saranno a pagamento. Nell’area che può contenere sino a settemila persone ad evento ci saranno tre serate speciali: la prima è il Teenage Dream, con le musiche anni ’90 e ’2000, in programma il 12 giugno. L’altra, per cui sono già stati venduti oltre quattromila biglietti, registrerà la partecipazione di TonyPitony, artista molto “hype” considerati i contenuti sui social e, soprattutto, la vittoria nella serata cover del Festival di Sanremo con Ditonellapiaga. Tony sarà da noi il 18 giugno. Sul terzo nome stiamo ancora cercando di chiudere un accordo, ma vogliamo un profilo di livello». Annovi, sassolese al pari di tanti altri organizzatori («Andando a Villalunga ci avviciniamo anche a casa», dice sorridendo), assicura che al Mosa la musica non sarà l’unica protagonista dei dieci giorni di iniziative: «Come gli anni passati, al Mosa si potranno trovare i food truck, i merchandising con la vendita di magliette e cappelli, i tornei sportivi e altri eventi finalizzati a richiamare tantissime persone. Una di queste, ad esempio, è la Color Run, che si svolgerà proprio nel giorno inaugurale. Ci sarà infine un altro palco destinato a spettacoli minori. In totale saranno una cinquantina gli artisti che saliranno sui nostri due palchi». La sfida è alta ma la macchina operativa è già partita, per arrivare pronti all’appuntamento.

L’anno scorso il Mosa raggruppò in totale circa 100mila persone, chiamando ospiti di assoluto rispetto come Shiva, Andrea Damante e Giorgio Vanni, solo per citarne alcuni. Quest’anno si punta a fare ancora meglio: «Il record è stato di 25mila persone in una sera, quest’anno credo proprio che lo supereremo – rimarca Annovi–, non solo per un numero maggiore di giorni, ma anche per la credibilità. Vorremmo raggiungere almeno i 150mila ingressi. Il Comune di Casalgrande, che ci aiuta a realizzare il Festival al pari di tanti sponsor, ci ha sempre chiesto di fare qualcosa destinato al sociale e che possa includere persone di ogni età». Un accordo nato quattro anni fa e che ha trovato nel sindaco Giuseppe Daviddi un promotore, per un rilancio del territorio: «Possiamo solo ringraziare la Giunta – conclude Gabriele Annovi – ora lavoriamo per fare ancora qualcosa di bello a Casalgrande».l © RIPRODUZIONE RISERVATA