Il cinema diventa ponte tra le culture con la Mediazione cinematografica
Tre proiezioni al cinema Rosebud e tre incontri nell’aula magna di Unimore
Reggio Emilia Tre proiezioni gratuite al Cinema Rosebud di via Medaglie d’oro della Resistenza, alla Rosta Nuova, tre incontri con esperti nell’Aula Magna del Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore e una pubblicazione collettiva: sono queste le tappe di “Mediazione cinematografica. Percorsi pratici di interculturalità”, un nuovo progetto che si propone di dare voce alle associazioni e raccontare il cinema africano costruendo un dialogo tra le culture che da anni abitano la città.
Si parte martedì 7 aprile al Cinema Rosebud, alle 20.30, con la proiezione del film “Le cri du coeur” di Idrissa Ouédraogo (Burkina Faso, 1995), presentato dall'Associazione Abreer. Mercoledì 8 aprile, alle 17, si terrà un incontro sulla cultura cinematografica contemporanea dell’Africa subsahariana con interventi di Farah Polato (Università di Padova), Justin Ouoro (Université de Ouagadougou e Ambasciatore Burkina Faso in Germania) e Mahamadi Ouedraogo (Abreer). Info: https://cinemediazione.altervista.org/
Il progetto è promosso da Unimore, in collaborazione con il Comune di Reggio, il Centro Interculturale Mondinsieme, tre associazioni della diaspora del territorio reggiano (Nsaa Kente Group, associazione dei cittadini ghanesi a Reggio; Aire, associazione degli ivoriani di Reggio, e Abreer, associazione dei Burkinabé di Reggio).
Coordinato da Giacomo Tagliani, professore associato di cinema e media del Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore, “Mediazione cinematografica” mette al centro un approccio fortemente partecipativo: le associazioni coinvolte, infatti, non sono semplici destinatarie del progetto, ma protagoniste attive della sua realizzazione. Al percorso hanno partecipato Abreer Mahamadi Ouedraogo, presidente dei Burkinabè, Abdoulaye Condé, segretario di Aire, e Tracy Konadu Apontuah, fondatrice di Nsaa Kente Group. Fondamentale anche la collaborazione dell’Ufficio Cinema del Comune di Reggio e del Cinema Rosebud.
Le studentesse del Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore che hanno aderito al progetto – Stefania Aliano, Irene Boselli, Elisa De Gisi, Patricia Djoupou, Audrey Nlubulu Mendouga e Ylenia Nesticò, coordinate dalla dottoressa Daniela Regnoli – hanno curato anche la campagna di comunicazione e di promozione dell’iniziativa, nel corso della quale sono stati affrontati alcuni degli stereotipi spesso presenti nella nostra considerazione delle produzioni culturali di altri Paesi.
«Accostarsi a cinematografie diverse – ha detto Marco Mietto, assessore a Cultura e Giovani del Comune di Reggio – è un atto di ascolto. Guardare un film “altro” significa accettare di entrare in un sistema di segni che non ci appartiene pienamente, sospendendo, almeno in parte, i propri schemi interpretativi. È un esercizio che richiede attenzione e disponibilità a confrontarsi con ciò che può risultare estraneo o, persino, disorientante. Il futuro dei sistemi locali, dei territori e delle città dipende dalla diffusione di questa “capacità di ascolto”: solo sviluppando attenzione e disponibilità verso l’alterità, le comunità possono crescere in modo inclusivo, creativo e sostenibile, affrontando sfide complesse, insieme».
«L’approccio educativo reggiano – afferma Marwa Mahmoud, assessora alle Politiche educative e Interculturali del Comune di Reggio Emilia – ci ha donato un immaginario significativo che in questi tempi di odio e conflitto dobbiamo riportare al centro: il valore e il significato dei cento linguaggi».
“Mediazione cinematografica. Percorsi pratici di interculturalità” si articola nel mese di aprile 2026 con due appuntamenti settimanali: una proiezione cinematografica al Cinema Rosebud a ingresso libero il martedì sera, seguita, il mercoledì pomeriggio, da un incontro aperto alla cittadinanza nell’Aula Magna del Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore.
Parallelamente alle proiezioni e ai dibattiti, è prevista la pubblicazione di un volume che sarà distribuito gratuitamente e disponibile in formato cartaceo e digitale. Il volume raccoglierà i contributi di tutti i partecipanti al progetto.l
