Gran finale reggiano ai Martedì della Luc con Belpoliti e Nasi
Reggio Emilia: oggi alle 17.30 l’incontro a Palazzo Dossetti
Reggio Emilia Due autori “reggiani”, Marco Belpoliti e Franco Nasi, oggi alle 17.30 nell’aula magna Manodori in viale Allegri terranno una conversazione a partire dal libro Nord Nord di Marco Belpoliti, nell’appuntamento conclusivo dei Martedì della Luc. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti. Da quando è andato a vivere nel Nord, abbandonando la pianura emiliana, Marco Belpoliti è affascinato dal mistero di quel luogo. Ma come già in “Pianura”, più che nel raggiungimento di una meta, il senso del suo vagabondare sta negli incontri avvenuti lungo la strada. È nello scambio intellettuale e umano con fotografi, artisti, scrittori, abitanti di quei luoghi – veri e propri spiriti-guida – che Belpoliti individua il suo Nord, la sua bussola sentimentale e poetica. “Nord, nord”, finalista al Premio Campiello 2025, consolida e arricchisce quell’originale e affascinante stile di scrittura memorialistica che aveva caratterizzato il precedente Pianura, premio Commisso e premio Dessì nel 2021. Massimo Recalcati l’aveva definito «eterobiografia: per raccontare chi siamo non possiamo non raccontare gli altri che ci hanno fatto essere come siamo» e Mario Barenghi «autotopografia: non un autobiografia, cioè non il racconto della propria vita bensì il racconto dei luoghi vissuti».
L’autore interrogandosi sulla natura, sulla collocazione geografica e sul significato del Nord nonché sulla circostanza che Dante e Petrarca non abbiano mai utilizzato questo termine, ci accompagna con questa ricchissima e suggestiva opera in un viaggio nel tempo e nello spazio. La narrazione si articola in sei capitoli, intitolati ai luoghi nei quali è vissuto: la Brianza, Milano, Monza, Bergamo, con un’appendice su altri “Nord”, conosciuti o immaginati, passando dalle glaciazioni di milioni di anni fa che hanno lasciato massi erratici nel paesaggio a probabili futuri nei quali la Pianura Padana tornerà ad essere mare. Il percorso, arricchito da disegni dell’Autore e da scelte fotografie, è caratterizzato da una preziosa galleria di incontri con personaggi noti, come i fotografi Mario Dondero, Gabriele Basilico, Marina Ballo Charmet, Ferdinando Scianna, artisti come Enzo Mari e Lea Vergine, scrittori come Alberto Arbasino e Vincenzo Consolo, ma anche da nomi meno conosciuti eppure affascinanti, raccontati «in pochi incisivi lineamenti, quasi fotografie di parole».
Proprio uno di questi ultimi, il Bandana, esperto locale, guida Belpoliti alla esplorazione del territorio brianzolo, tra il ricordo di una non gloriosa avventura erotica di Stendhal e il passaggio dei lanzichenecchi mentre è l’amico Alberto Castoldi, a lungo rettore dell’Università di Bergamo, nella quale l’autore insegna, ad accompagnarlo alla scoperta della complessità delle figure di Arlecchino e Brighella e alla lunga storia dei facchini di quella città. La città orobica, «luogo di cui sono stato ospite diurno più che notturno, ci ho dormito poche volte in venti e passa anni», è anche la sede di molti dei capolavori di Lorenzo Lotto, occasione per raccontare il molto amato pittore cinquecentesco veneziano. L’attenzione di Belpoliti si sofferma con affetto anche sugli animali, soprattutto se piccoli e comuni, corvi, coccinelle, pipistrelli, rondini, osservati spesso nei dintorni e all’interno della casa di Mondonico, suo rifugio prediletto. Il viaggio verso il Nord si conclude, in modo certo non definitivo, come sottolinea eccetera, parola finale, explicit anche del precedente libro, con la considerazione che «il Nord non esiste, o meglio è qualcosa di fluttuante, legato a fattori di varia fattura, non solo geografici, ma anche linguistici e storici». Marco Belpoliti, scrittore e saggista, collabora al quotidiano la Repubblica, condirettore della rivista Riga e fondatore e direttore della rivista online doppiozero, autore di numerosi libri e curatore delle opere complete di Primo Levi per Einaudi, discuterà di Nord, Nord con Franco Nasi, traduttore e saggista, docente dell’Università di Modena a Reggio. © RIPRODUZIONE RISERVATA