Villa Benè apre le porte: la casa-museo che custodisce l’arte di Giorgio Benevelli da scoprire per un giorno
A Castellarano una giornata speciale dedicata al grande artista castelnovese, a 101 anni dalla sua nascita: mosaici, bassorilievi e installazioni dialogano con gli ambienti della villa in un percorso tra creatività e memoria
Castellarano C’è un luogo che custodisce un pezzo importante della storia artistica dell’Appennino reggiano. È Villa Benè, elegante residenza di Castellarano trasformata in una casa-museo dedicata a Giorgio Benevelli, tra i più importanti artisti espressi dal territorio. Domenica 31 maggio la villa aprirà eccezionalmente le sue porte al pubblico, offrendo la possibilità di ammirare da vicino mosaici, bassorilievi, elementi architettonici e opere che il maestro ha integrato negli ambienti della dimora, in un percorso dove arte, memoria e architettura si intrecciano.
Quando
Domenica 31 maggio Villa Benè, casa-museo che custodisce numerose opere di Giorgio Benevelli, aprirà eccezionalmente al pubblico per un’intera giornata dedicata all’arte e alla memoria del grande maestro castelnovese, di cui quest’anno ricorrono i 101 anni dalla nascita. L’iniziativa, organizzata dalla famiglia Frascari, proprietaria della villa, con la collaborazione del Comune di Castelnovo Monti, si terrà a Castellarano, in via Dorando Pietri 2, con apertura della villa dalle ore 10 e possibilità di visite fino alle 18, ad ingresso libero. La giornata consentirà di scoprire gli spazi della residenza voluta da Ivanno Frascari, grande amico dell’artista, all’interno della quale Benevelli ha lasciato una traccia profonda attraverso mosaici, bassorilievi, elementi architettonici e opere che dialogano direttamente con gli ambienti della villa.
Da vedere
Oltre alle opere del Maestro, nei locali di Villa Benè saranno ospitate anche alcune creazioni dell’artista castelnovese Simona Sentieri, in un ideale dialogo tra esperienze artistiche legate al territorio.
Giorgio Benevelli, scomparso nel 2018, è stato uno degli artisti più importanti espressi dall’Appennino reggiano: scultore, pittore e scrittore, ha raggiunto fama nazionale lasciando opere pubbliche e private di grande valore artistico e simbolico.
Il commento
Il sindaco di Castelnovo Monti Emanuele Ferrari sottolinea l’importanza dell’iniziativa: «Ricordare Giorgio Benevelli significa valorizzare una delle figure artistiche più significative della nostra comunità. A 101 anni dalla nascita, la sua presenza è ancora fortemente visibile sul territorio attraverso opere che fanno parte della memoria collettiva di Castelnovo Monti e dell’Appennino». Ferrari ricorda alcuni dei lavori più rappresentativi del Maestro presenti sul territorio: «Dal Monumento alla Donna Partigiana nei giardini di Palazzo Ducale, al grande pannello in bronzo dedicato a Castelnovo custodito nella sala del Consiglio comunale, fino al Monumento ai Deportati all’Isolato Maestà e al grande crocifisso della Chiesa della Resurrezione. Opere che raccontano non solo il talento artistico di Benevelli, ma anche la sua capacità di interpretare la storia, la spiritualità e l’identità della nostra comunità». Il sindaco aggiunge infine un ricordo legato all’ultima grande opera del Maestro: «Resta particolarmente toccante il Cristo in legno alto due metri che venne benedetto da Papa Francesco in piazza San Pietro il 4 ottobre 2017, pochi mesi prima della sua scomparsa. Un’opera intensa, che rappresenta bene la profondità umana e artistica di Benevelli».
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