Gazzetta di Reggio

Dall’inserto Appennino Green

Benny Benassi e la festa dei forni: l’idea che riaccende il borgo di Costabona. Ecco quando ci sarà

Alice Benatti
Benny Benassi e la festa dei forni: l’idea che riaccende il borgo di Costabona. Ecco quando ci sarà

Villa Minozzo: da un’idea del dj internazionale e dell’amico Stefano Fioroni. Sarà un evento diffuso, costruito attorno a cinque-sei punti disseminati tra le case

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Villa Minozzo Fuori dalle case di questo piccolo borgo, adagiato sulle pendici settentrionali del monte Surano, resistono ancora i vecchi forni in pietra. I suoi abitanti, oggi appena 45, raccontano che un tempo venivano accesi, una volta alla settimana, per cuocere il pane destinato ad accompagnare le famiglie nei sette giorni successivi. Siamo a Costabona di Villa Minozzo, dove quest’estate si è deciso di riportare al centro una delle tradizioni più care alla comunità. Del resto, qui il legame con il pane e con la terra non si è mai davvero spezzato.

Non è un caso, infatti, che la cooperativa di comunità “La Officina”, nata nel 2020 per contrastare lo spopolamento e mantenere vivo il borgo, abbia costruito una parte importante della propria attività sulla coltivazione di farro e grani antichi destinati alla produzione di farina. Ed è proprio per celebrare queste radici che nasce “Forni in festa”, la nuova iniziativa che sabato 29 agosto debutterà a Costabona, riportando il fuoco nei vecchi forni del paese. A immaginarla, circa un anno e mezzo fa, sono stati due amici, Stefano Fioroni e Benny Benassi, entrambi legati al borgo: Fioroni è tra i fondatori de “La Officina”, mentre il dj reggiano di fama internazionale due anni fa ha scelto Costabona per acquistare e ristrutturare un antico metato, trasformandolo insieme alla moglie Alessandra Bondavalli in Casa Fumé.


L’evento

«Parlando con Stefano e con alcuni amici di Costabona mi sono innamorato di questa particolarità: ci sono tantissimi forni, una decina ancora attivi – racconta Benassi, che ci risponde al telefono proprio dal borgo –. Ci siamo detti: sarebbe bello riaccenderli e costruirci attorno una festa». Da lì il coinvolgimento delle diverse anime del paese. «Ne abbiamo parlato con i ragazzi dell’Osteria del Maggio, con il gruppo di Costabona e con l’Associazione del Maggio. L’idea è mettere musica in diversi angoli e far vivere tutto il paese».

“Forni in festa” sarà infatti una festa diffusa, costruita attorno a cinque-sei punti disseminati tra le case, dove ai forni accesi si affiancheranno musica e specialità come pizza, erbazzone, gnocco fritto e tigelle. Tra le tappe ci sarà anche la Carbonaia, la piccola arena dove si esibiscono i Maggi. «Fin dall’inizio pensavamo che sarebbe stato bello farne uno dei punti della festa. E così sarà».

A collaborare all’organizzazione sono Osteria del Maggio, Vino e Vinili, Associazione del Maggio e La Officina di Costabona, con il sostegno dei Comuni di Villa Minozzo e Toano. Quante persone richiamerà questa prima edizione è difficile prevederlo. «Non sappiamo quanta gente potrà arrivare», ammette Benassi. Per chi vorrà trascorrere l’intero fine settimana nel borgo ci sarà la possibilità di appoggiarsi al campeggio di Quara. «Ci ho dormito diverse volte con il van. La festa sarà sabato, ma noi saremo in giro per il paese anche domenica».

I forni

Se Benassi racconta come è nata la festa, Fioroni riporta invece la memoria a quando i forni scandivano la vita quotidiana. «A Costabona praticamente ogni famiglia aveva il suo – racconta –. A casa mia il martedì sera si impastava, il mercoledì mattina si infornava e il pane doveva durare per tutta la settimana». Oggi, spiega, «i forni funzionano ancora, ma quasi nessuno li usa più come allora». Il 29 agosto, invece, torneranno protagonisti. «La partecipazione da parte del paese è stata totale. Tutti hanno voglia di riaccenderli e io stesso non vedo l’ora». Lo farà anche Benassi a Casa Fumé. «Ieri ho acceso il suo forno – prosegue Fioroni –. Benny ha recuperato un vecchio frontale e rifatto la parte refrattaria. Sabato lo accenderà anche lui e preparerà qualcosa, probabilmente qualche pizza». L’obiettivo guarda però oltre la singola giornata. «Come paese e come “La Officina” vogliamo tenere vive certe tradizioni e valorizzare Costabona anche attraverso aspetti diversi dal Maggio». Con una cautela: non trasformare il successo dell’iniziativa in qualcosa che il borgo non sia in grado di sostenere. «Quest’anno sarà un test. Quando muovi delle persone devi avere anche la capacità di accoglierle. Per questo ci siamo fermati a metà paese: magari, l’anno prossimo arriveremo fino in cima».


Il programma

Il programma prenderà il via nel pomeriggio e proseguirà fino a tarda notte. All’Osteria del Maggio musica live, dalle 18.30, con One Glorious Minute, poi Growing Flow (20) e Stereofase (21.30). Alla Maestà sono attesi June (17.30) e Soulamargot (21.30), mentre a L’Officina Live i live di Soulamargot (18), Trio Ciocaia (20) e June (21). Dalle 15.30 partiranno inoltre i dj set all’Ara ad Baratin, a Ca’ d’Ledwige e al Bosco del Metato. Alle 21.30 si accenderà infine la Carbonaia Stage, dove si ballerà fino a tarda notte. Attesi Andrea Benassi, Andrea Mazzali, Constantin B2B Diego Becchi, Euro Nettuno e, in chiusura, lo “special resident guest”, come è stato annunciato dagli organizzatori. Nei diversi punti gastronomici si potranno trovare, tra gli altri, gnocco fritto, tigelle, pane di Costabona, salumi e formaggi, pizza, erbazzone, bruschette e dolci. Durante la giornata ci sarà inoltre il workshop di Poche Briciole (su Instagram @poche_briciole) dedicato alle farine e alle infornate, utilizzando per la dimostrazione uno dei forni del paese. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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