Gazzetta di Reggio

Dal nostro inserto Appennino Green

Camping Le Fonti compie 50 anni: dal campeggio nato nel bosco alla chef thailandese, tre giorni di festa a Cervarezza

Adriano Arati
Camping Le Fonti compie 50 anni: dal campeggio nato nel bosco alla chef thailandese, tre giorni di festa a Cervarezza

Ventasso: a mille metri di altitudine con 260 piazzole e 220 bungalow, accoglie ogni anno decine di migliaia di turisti, molti dei quali stranieri

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Ventasso Mezzo secolo di accoglienza e cordialità per la principale struttura ricettiva dell’intera provincia reggiana. Da oggi a domenica, il Camping Le Fonti di Cervarezza, nel Comune di Ventasso, propone tre giornate consecutive in cui celebrare i 50 anni di attività. Il campeggio, che conta complessivamente su 100mila metri quadrati di superficie sopra Cervarezza, nella zona che risale verso il monte Ventasso a fianco delle famose fonti termali, è una realtà capace ogni anno di accogliere diverse decine di migliaia di utenti, con un’alta percentuale di turisti stranieri. Olandesi, tedeschi, francesi, danesi e inglesi che scelgono il fresco e la calma del Crinale appenninico sia per momenti di relax sia come tappa ristoratrice tra i viaggi, spesso in roulotte e in camper, tra l’Italia del Nord e quella centrale, verso le grandi città d’arte della Toscana e verso Roma. Molti tra gli spazi parcheggio e molti bungalow sono stati acquistati da clienti fissi, che sanno così di poter contare su un rifugio sicuro quando il caldo e la stanchezza si fanno sentire, o quando, in inverno, puntano a una sciata o una camminata nella neve.

L’offerta del camping
Dai primi esperimenti a metà degli anni ’70, voluti da Arrigo “Monello” Albarelli e dalla figlia Lina, a oggi, il salto è enorme. In mezzo secolo Le Fonti è diventato un camping a 4 stelle a mille metri di altitudine, immerso nel verde, con 260 piazzole e 220 bungalow, la maggior parte dei quali di proprietà. Nel tempo sono stati aggiunti anche una piscina coperta e riscaldata, il centro benessere, un ristorante/pizzeria, il bar/mini-market, la palestra, un campo giochi per bambini, diversi campi da calcio, pallavolo e bocce uniti a un denso programma estivo per bambini, con giochi, laboratori e attività ricreative. Le Fonti è anche una delle principali sorgenti di lavoro per gli abitanti di Cervarezza e del Crinale, la zona in maggior sofferenza dal punto di vista occupazionale e demografico dell’intera provincia reggiana.
Il nuovo ristorante
Thai L’ultima novità è la gestione del ristorante, ora chiamato Thai Pam e affidato a Panjaree Boonchuay, per tutti Chef Pam, cuoca thailandese tra le più apprezzata in Italia, fondatrice del Thai Firenze, uno dei locali internazionale di cucina thai più rinomati. Legata da anni alla montagna reggiana, ora guida il locale delle Fonti, proponendo sia cucina italiana sia le specialità thai, aggiungendo un ulteriore strumento di curiosità e attrazione per l’enorme complesso di Cervarezza Terme.
Il programma della festa
Il programma dei festeggiamenti si aprirà questa sera con aperitivo a base di gnocco fritto e pizza e la musica di Elia Ferretti, cantautore originario di Collagna, nel Crinale appenninico reggiano. Domani sono previsti spettacoli di trapezio e falconeria e, a sera, l’aperitivo Thai, uno spettacolo di fuoco e la musica del dj Gian Mario. Nella mattinata di domenica si chiude con i giochi con Fata Pallina e i clown prima, del pranzo nella piazza del campeggio con tortelli e grigliata, fissato alle 12.30 e seguito dallo show finale, con brindisi e torte.

La storia del camping
Di storia da festeggiare ve n’è parecchia. Sino al 1975 la zona del camping era bosco, tra faggi e querce. Lina Albarelli e il padre Arrigo, conosciuto da tutti come “Monello”, ebbero l’intuizione di creare un luogo di accoglienza semplice e accessibile anche ai primi camperisti. Una mezza rivoluzione, che ottenne nel 1976, tra qualche perplessità, il via libera dall’amministrazione comunale di Busana. All’epoca Cervarezza era la principale frazione di Busana, ancora Comune indipendente: la fusione con Ligonchio, Ramiseto e Collagna risale a 10 anni fa, al 2016 che sancì la nascita del Comune di Ventasso.
«Scommessa vincente»
«Oggi possiamo dirlo: quella follia si è rivelata una grande intuizione – racconta Andrea Bartoli, il figlio di Lina che oggi gestisce la struttura col resto della famiglia –. Mio nonno “Monello” ebbe l’idea, poi mia mamma Lina insieme al marito, mio padre, Enos, la fecero crescere con passione, sacrifici e tanto lavoro. Sono stati veri visionari: hanno visto il futuro prima che arrivasse». Da quel primo progetto «sono passate cinque decadi, ma il campeggio continua a essere una storia di famiglia, tramandata di generazione in generazione. Una scommessa nata in un bosco e diventata una delle realtà più riconoscibili dell’Appennino». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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