Gazzetta di Reggio

La festa

Il Marabù compie 49 anni: la storia del mito e tutti i prossimi appuntamenti in Tour

Giuseppe Galli
Il Marabù di Cella, nato nel 1977 e chiuso nel 2000
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Il Marabù di Cella, nato nel 1977 e chiuso nel 2000

Chiusa nel 2000 ma viva più che mai, la storica discoteca di Reggio Emilia celebra il compleanno e si prepara al cinquantenario

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È chiusa da 26 anni, dal dicembre del 2000, ma è viva più che mai e proprio oggi compie 49 anni. Nell’anno del cinquantesimo anniversario della discoteca, la leggenda del music hall Marabù continuerà a vivere - come del resto ha fatto negli ultimi anni - con serate all’aperto, in varie location di Reggio e provincia, ma anche nelle province di Parma, Piacenza, Mantova e in Romagna, grazie allo staff di Marabù Celebration. A guidarlo, ormai dal 2015, sono Lauro Bonacini e Andrea Gasparini, figlio dello storico fondatore Sandro. Quelle che nei primi anni erano serate remember, per i più nostalgici, con il passare delle stagioni si sono trasformate in un vero e proprio format che piace al pubblico (dai 20 ai 65 anni), ai Comuni coinvolti e ai commercianti: si mangia, si balla e ci si diverte, in un connubio vincente, che trasmette energia a tutti i partecipanti.

In attesa della notte di Capodanno, che in città sarà ancora all’insegna del Marabù, Bonacini e Gasparini danno appuntamento a tutti per il 1° dicembre, quando apriranno la loro casetta del Natale in piazza San Prospero, dove rimarranno fino al 6 gennaio. Il Marabù in Tour prenderà il via sempre da lì, piazza San Prospero, il 24 aprile 2027, per proseguire nelle tradizionali location di Venturini Baldini (Quattro Castella), Reggiolo, Cadelbosco, Monticelli, Boretto, Poviglio, Castelnovo Sotto, Albinea, i Chiostri di San Pietro e tante altre ancora, fino al 21 ottobre 2027 (o giù di lì), quando si tornerà in città per la grande festa del mezzo secolo. Era il 21 ottobre 1977 quando, con una serata a invito per chi aveva lavorato alla realizzazione del locale, venne aperta la discoteca. Il giorno dopo l’apertura al pubblico, con l’inaugurazione che vide come ospiti le sorelle Goggi, Loretta e Daniela: nacque così la leggenda del music hall Marabù. Diventerà una delle discoteche più famose d’Europa. Sarà la "casa" di tanti dj.

Nella discoteca si esibiranno, tanto per citarne alcuni, Grace Jones, Lucio Dalla, Miguel Bosè, Renato Zero, Fabrizio De Andrè e ancora Claudio Baglioni, Antonello Venditti, i Pooh e i Rockets, ma sul palco saliranno, con i loro show, anche comici come Roberto Benigni e Beppe Grillo. Il 19 gennaio 1982 l’allora giovane rocker Vasco Rossi riceve - al Marabù - il primo premio come rivelazione dell’anno con la canzone "Ogni volta". Nel 1984 , al Marabù, viene girato un film. Nel giugno 1986 arriva pure l’ampliamento con lo "Starlight": è il Marabù estivo (collinette verdi, cascate all’americana, piscine, piste da ballo) che attira, all’inaugurazione, settemila persone. Il vero ideatore del Marabù fu Sandro Gasparini - che poi gestì il locale insieme al socio Ivo Callegari - e l’ispirazione di creare quella mega discoteca fu sua e di Marcella Bella.

L’aspetto architettonico del Marabù, venuto alla luce nello studio dell’ingegner Silvestro Lolli, era caratterizzato da un tunnel d’accesso in cemento, punto focale dell’intera struttura, accessibile da quattro parti diversi. Due le piste da ballo, la più grande delle quali di circa 300 metri quadri, un palco per qualsiasi tipo di spettacolo e tre bar, uno per ogni soppalco.L’impianto elettrico era all’avanguardia con una centrale e cinque quadri di comando, il complesso era dotato di 3.000 punti-luce alimentati da 400 linee. Una citazione particolare merita l’acustica del locale, grazie alla cui perfezione furono possibili registrazioni dal vivo con risultati ottimali.Il locale che negli anni ’80 e ’90 ha accolto e fatto divertire tanti giovani, ha chiuso nel dicembre del 2000 ed è scomparsa così l’inconfondibile insegna luminosa, che ha fatto da "stella cometa" per tanti giovani.

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