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Parva Mundi 2026 a Brescello: tre giorni nel mondo di Don Camillo e Peppone, cosa vedere e il programma completo

Parva Mundi 2026 a Brescello: tre giorni nel mondo di Don Camillo e Peppone, cosa vedere e il programma completo

Tra piazze, vicoli, rive e parchi, l'evento intreccia cinema, letteratura, musica, enogastronomia e tradizioni popolari

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Brescello Nel paese di Don Camillo e Peppone torna Parva Mundi. Da venerdì 18 a domenica 20 settembre 2026, la festa del "Mondo Piccolo" trasforma il borgo rivierasco in provincia di Reggio Emilia in un grande palcoscenico all’aperto. Snodandosi tra piazze, vicoli, rive e parchi, l'evento intreccia cinema, letteratura, musica, enogastronomia e tradizioni popolari.

Dove
​Brescello è uno di quei luoghi che non hanno bisogno di reinventarsi: bastano le statue di Don Camillo e Peppone in piazza, il museo “Peppone e Don Camillo” (dedicato ai celebri film con Fernandel e Gino Cervi), il museo “Brescello e Guareschi, il territorio e il cinema” e i vicoli che sembrano usciti direttamente dalla pagina stampata per garantire un flusso ininterrotto di turisti tutto l’anno.


Il festival

La nuova edizione di Parva Mundi — al via venerdì 18 settembre alle ore 18.30 — si innesta in questa vocazione profonda e la amplifica. Alla memoria cinematografica aggiunge la vitalità di un festival capace di restituire al borgo la sua anima più autentica: quella della Bassa padana, della nostalgia che si fa festa e di una comunità legata al fiume, da sempre fucina di storie che ha nutrito generazioni di scrittori e registi.


Il programma
​Questo legame indissolubile prende forma in tre giornate di festival diffuso. In programma la storica partita di calcio tra Dinamo e Gagliarda (venerdì, ore 18.00) e la solenne processione con benedizione del Po (sabato, ore 18.30), durante la quale la statua del Cristo parlante rievoca la celebre scena del film in cui Don Camillo affronta gli elementi per scongiurare l'alluvione. Inoltre, in occasione dell'80° anniversario del primo voto esteso alle donne, è prevista la rievocazione storica delle Elezioni del ’46 (domenica, ore 11.00, con partenza da Piazza Mingori): costumi e atmosfere d'epoca restituiscono il clima di un'Italia che tornava alla democrazia, con il Peppone guareschiano a fare da protagonista. Per tutta la durata della manifestazione è inoltre visitabile la mostra “80 anni dal voto. Donne tra diritti e cambiamento fuori e dentro il set di don Camillo”, allestita presso la Sala Mostre della Fondazione (Via Cavallotti 24).


Musica
​Parva Mundi è anche un trionfo di musica, in omaggio al ricco patrimonio emiliano. Venerdì, in Piazza Matteotti (ore 20.30–21.30), Lisetta Luchini presenta il recital “Cantare alla toscana”, omaggio alle cantastorie popolari Giovanna Iris Daffini e Anna Maria Iotti. A seguire (dalle 21.30 alle 23.00), la piazza risuona delle note del ballo liscio tra Otto e Novecento grazie al D’esperanto Trio con la partecipazione straordinaria di Mirco Ghirardini, clarinettista, dell’Officina del Battagliero. Sabato spazio all'eleganza con la milonga a cura di Barrio de Tango, mentre le note del fisarmonicista Igor Pojidaev accompagnano i visitatori per tutti i pomeriggi di sabato e domenica. ​In Piazza Mingori si accende invece il palco della musica dal vivo: venerdì 18 settembre (ore 22.00) il cantautore e polistrumentista Marco J Mammi propone il suo progetto in dialetto emiliano, tra sonorità contemporanee e travolgente ironia; sabato 19 settembre (ore 22.00) scendono in pista Little Taver and His Crazy Alligators, storica rock’n’roll band guidata da Davide “Little Taver” Tavernelli, per uno show ad alta energia anni Cinquanta. 

Memoria
​Domenica 20 settembre, dalle ore 20.00 in Piazza Matteotti, si tiene un importante momento dedicato alla memoria. Il “Conversatorio di Don Camillo”, organizzato in occasione della Giornata Nazionale IMI (Internati Militari Italiani), si apre con la presentazione del libro “Ho imparato a dire no (ma c’è voluta una guerra). Vita, opere e libertà di Giovannino Guareschi” (Rai Libri). L'autore Marco Ferrazzoli — giornalista, dirigente tecnologo del CNR e tra i massimi studiosi guareschiani — dialoga con Dina Ravaglia (autrice de “L’isola degli Internati”) e Manuela Ghizzoni (presidente della Fondazione Fossoli). Il saggio ripercorre la parabola umana e intellettuale di Guareschi, umorista implacabile e anima libera che pagò con la prigionia nei lager nazisti (insieme ad altri 650mila IMI) e poi con il carcere il prezzo di una coerenza senza compromessi. A seguire viene proiettato il film Rai “Giovannino Guareschi. Non muoio neanche se mi ammazzano”, diretto da Andrea Porporati, prodotto da Gloria Giorgianni e interpretato da Giuseppe Zeno: un intenso ritratto girato in parte a Brescello per ricordare uno degli autori italiani più letti e tradotti al mondo. (Una produzione Anele in collaborazione con Rai Fiction e Ministero della Cultura, con il sostegno della Regione Emilia Romagna).


Cosa c’è da vedere
​Il programma si sviluppa nei tre giorni con la vivacità tipica dei mercati di una volta. Sabato e domenica (dalle 10.00 alle 20.00) le vie del centro ospitano la mostra mercato con artigianato e articoli vintage. Tra le iniziative enogastronomiche spicca Lieti Calici (a cura di INCIA Brixellum), un itinerario di degustazioni tra vini italiani e selezioni sonore, affiancato da pranzi e cene all'aperto in Piazza Matteotti e nei ristoranti del borgo. ​Lungo Via Nizzoli, Via Garibaldi, Piazza Matteotti, Via De Amicis e Via Cavallotti prende vita un affascinante percorso dedicato ai mestieri antichi: dalla realizzazione di ocarine e fischietti con Benvenuto Fecchio all'impagliatura delle sedie con Silvio Gozzi, Lucia Del Monte e Ivano Sassi; dalla lavorazione del ferro battuto di Elio Bonaffin alle opere in vimini di Paolo Usuardi, la lavorazione del cuoio con Vincenzo Gemito e il laboratorio di terra cruda con Alessandra Campanini (Atelier delle Terre). Via Panizzi accoglie l'esposizione di Moto Guzzi, trattori d'epoca, auto storiche e la collezione di biciclette da lavoro di Omar Maselli. In Via Giglioli viene allestito uno speciale "Bar Sport" pronto a ospitare tornei di briscola e calcio balilla.


Musei
​Non mancano le visite guidate ai Musei e ai set cinematografici (18, 19 e 20 settembre) e le escursioni sul Po a bordo della motonave Padus con partenza da Boretto (19 e 20 settembre; info e prenotazioni tel. 351 3302056). Domenica 20 settembre alle 15.30 si tiene poi  l'attesa Operazione Panzer, con la spettacolare accensione del carrarmato. La valorizzazione delle radici culturali passa anche attraverso la lingua locale: sabato alle 16.00, Luciano Cucchi (associazione Lengua Medra) recita la traduzione in dialetto reggiano di un canto dell'Orlando Furioso di Ariosto.


Per i bambini
​Al Parco Guareschi, trasformato per l'occasione nel Paese dei Balocchi, i più piccoli possono assistere allo spettacolo di burattini Cervelli di Plastica con Vincenzo Di Maio (Teatrino Pellidò), esplorare la fattoria didattica (con gli asini di Massimo Montanari, i rapaci di Davide Mori del Mulino dei Gufi, e le galline) e divertirsi con gli antichi giochi in legno curati da Energia Ludica. Da segnalare anche il laboratorio con merenda “Piccoli Cittadini di Bosgattia” (6-11 anni), condotto da Simona Mannari e ispirato alla celebre repubblica immaginaria fondata dal professor Luigi Salvini su un'isola del Po.


Laboratori
​Tra le curiosità dell'edizione 2026, sabato 19 settembre (alle 11.00 e alle 15.00) il Caffè Don Camillo di Piazza Matteotti ospita un laboratorio olfattivo dedicato alla presentazione de “Il Profumo di Parva Mundi”: la fragranza esclusiva ideata da Life Fragrance per racchiudere nelle sue note l'anima senza tempo del Mondo Piccolo.


 

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