Gazzetta di Reggio

Reggio Emilia

Doppia danza ai Chiostri


	Il Chiostro Piccolo ospita “Equal to men”
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Il Chiostro Piccolo ospita “Equal to men”

Questa sera alle 21.30 arriva il prestigioso Greek National Opera Ballet preceduto dalle amazzoni della Equilibrio Dinamico Dance Company

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Reggio Emilia Si danza nella splendida cornice dei Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia. E quest’anno l’appuntamento raddoppia: sia il Chiostro Grande, solitamente deputato agli spettacoli di danza, sia il Chiostro Piccolo saranno teatro di spettacoli. Oggi si inizia alle 19,30 nel Chiostro Piccolo e poi si continua alle 21.30 al Chiostro Grande.


Si parte nel Chiostro Piccolo con Equilibrio Dinamico Dance Company e “Equal to men”ovvero le “amazzoni”. Il mito eterno delle donne guerriere in groppa ad un focoso cavallo, l’arco nel pugno, le gambe muscolose nella burrasca, lo sguardo truce sui volti delicati. Belle, giovani, determinate, pronte a difendere la propria indipendenza a colpi di spada o tiri di freccia. L’archetipo dell’amazzone, guerriera per nulla inferiore all’uomo, intende anche tracciare una riflessione sulla società contemporanea e il ruolo della donna. Omero le definì “uguali agli uomini” e questo, nella società greca patriarcale, era un segno di rispetto. Biglietti: poso unico 5 euro. Gli spettacoli al Chiostro Piccolo danno diritto a una riduzione sui biglietti degli spettacoli della rassegna Danza ai Chiostri al Chiostro Grande: biglietto ridotto a 8 invece che 10 euro.


E alle 21.30 l’appuntamento è al Chiostro Grande con il Greek National Opera Ballet e il suo “Human behaviour”. Il Balletto dell’Opera Nazionale Greca presenta un trittico di danza moderna composto da Point of No Return di Ioannis Mandafounis, Lieder ohne Worte di Konstantinos Rigos, direttore dell’ensemble, e Plan B di Ermira Goro. Le coreografie si muovono tra classico e moderno, dando ai ballerini la possibilità di sperimentare nuove forme di danza, accompagnati dalla musica di Giorgos Koumendakis, Dimitri Terzakis e Dimitra Trypani.


In Point of No Return, il ballerino e coreografo riconosciuto a livello internazionale Ioannis Mandafounis compone un pezzo moderno a partire da elementi di danza radicati nella tradizione del balletto classico. In sintonia con la musica di Giorgos Koumendakis, i ballerini del Gno Ballet si concentrano sulla trasparenza dei loro movimenti attraverso l’arsenale dei passi del balletto classico. Sebbene l’esperienza di gruppo dei loro corpi riveli un approccio coreografico estremamente classico, è possibile scorgere l’identità personale degli interpreti e un trattamento moderno della presenza e dell’interpretazione del movimento. In Lieder ohne Worte, il direttore del Gno Ballet Konstantinos Rigos basa la sua coreografia per la seconda parte di questo “viaggio alternativo” su tre opere dell’affermato compositore greco-tedesco Dimitri Terzakis, ispirate alla storia greca moderna e all’eredità della Grecia antica. Il delicato Sprüche im Wind consiste in dieci brevi e concisi “haikus” per violino e pianoforte. L’opera Der Hölle Nachklang I costituisce la reazione emotiva del compositore ai suoi insopportabili ricordi infantili dell’occupazione tedesca della Grecia durante la sua prima infanzia ad Atene negli anni 1941-1944, mentre il terzo pezzo, Lieder ohne Worte, è un’apoteosi della melodia basata sul sistema musicale dell’antichità.


Ermira Goro, artista del movimento e del teatro-danza sempre alla ricerca di nuove forme di ricerca e di comunicazione delle proprie idee, dice a proposito della coreografia di Plan B: «Plan B è un esperimento coreografico su forme sonore rigorosamente strutturate e asimmetriche. I danzatori si muovono nello spazio in un flusso costantemente mutevole dal particolare all’astratto e viceversa. Piano B, perché il piano A si è rivelato impossibile e il piano C è già in atto». In tandem, la compositrice Dimitra Trypani paragona la sua musica a «un’impressione sonora di un videogioco immaginario in un ambiente a livello unico che deve essere attraversato dal giocatore. Tuttavia, all’interno di questo livello, ci sono molte “stanze-trappola” in rapida e inaspettata successione, spesso senza preavviso. L’obiettivo del giocatore, naturalmente, è quello di sopravvivere fino all’uscita dall’ultima “stanza-trappola” del gioco».


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