Gazzetta di Reggio

La rassegna

Petra Magoni e Ilaria Fantin sul palco insieme accompagnano alla scoperta delle... nuvole

Adriano Arati
Petra Magoni e Ilaria Fantin sul palco insieme accompagnano alla scoperta delle... nuvole

Le artiste saranno protagoniste questa sera (mercoledì 13 luglio) della seconda tappa di Casalgrande Jazz a Villa Spalletti

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Casalgrande Lungo le tracce delle nuvole e dei mille immaginari che hanno creato nei secoli. È pronta a dipingere nuvole con la sua bellissima voce, la cantante Petra Magoni, che questa sera (mercoledì 13 luglio)  in duo con Ilaria Fantin al liuto sarà protagonista di “Cosa sono le nuvole?” in uno dei luoghi più suggestivi della provincia reggiana, la bellissima Villa Spalletti a San Donnino di Casalgrande. È la seconda tappa di Casalgrande Jazz, festival parte di Mundus che, fino a domani, propone tre tappe nel verde dell’antica dimora nobiliare. 

Martedì sera ha aperto il trittico la cantante e pianista Frida Bollani Magoni, figlia di Petra e di Stefano Bollani, stasera toccherà alla Magoni prima di chiudere domani con un altro parente illustre, Paolo Jannacci, impegnato in un tributo al papà Enzo.

La proposta più peculiare è quella odierna, con la voce di Musicanuda insieme a uno strumento tipico del barocco, l’arciliuto. «Con Ilaria Fantin collaboriamo da quasi 10 anni, lei nasce come mia fan, mi ha scritto, ci siamo conosciute, abbiamo iniziato a lavorare insieme. Per la prima volta su un percorso legato a una riproposizione di Edipo nella contemporaneità – racconta la Magoni – Ilaria è una musicista barocca, ma è molto aperta, pronta a spaziare, una caratteristica che spesso manca a musicisti con formazione classica. Abbiamo fatto insieme un disco, “All of us”, e ora siamo in tour, oltre alle canzoni lo spettacolo mette insieme testi e spunti di riflessione su quello che le nuvole rappresentano».

Le canzoni affrontate sono diversissime, da Joni Mitchell e De André ai Deep Purple.

«Ci sono repertori che si sposano con il liuto e con l’arciliuto, che ha delle “torcicorde” molto complesse da accordare, abbiamo cercato di dare un colore diverso a brani che non sono pensati per questa dimensione», sorride Magoni. Il tutto in un contesto, il duo, in cui si trova a suo agio. «Il dialogo in due mi piace molto, oltre a Musica Nuda con Ferruccio Spinetti ho tanti progetti in duo, con il pianista Andrea Dindo, con il chitarrista della Bandabardò Finaz», ricorda.

È «un mondo intimo che permette anche variazioni sul tema. Non ci sono paletti a prescindere, tocca alla sensibilità e alla capacità del musicista saper improvvisare e non seguire solo le partiture, Ilaria ha questa sensibilità. Nello spettacolo ci sono dei momenti fissi, letture, ma anche finestre aperte, e in duo è più facile concedersi momenti di improvvisazione».

L’ultima curiosità è per l’accoppiata in cartellone con la figlia. «È una situazione bizzarra, sarò lì da prima per darle una mano, mia figlia ha un grandissimo talento e sono orgogliosa di averla aiutata nel farle capire cosa vuol dire lavorare con la musica, confrontarsi con i tour, i viaggi, le interviste», spiega. «Né io né suo padre abbiamo avuto questa opportunità di sapere da prima cosa comportasse il lavoro vero e proprio. Lei ha preso il meglio da noi, pensiamo se cantasse come il babbo e suonasse come me», ironizza. Il biglietto costa 10 euro, in caso di pioggia il concerto sarà al teatro De André di Casalgrande, per info e prenotazioni info@teatrodeandre.it e 334 2555352.  l

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