Gazzetta di Reggio

Reggio Emilia

Le MicroDanze sbarcano ai Chiostri

Giulia Bassi

	In programma coreografie non frontali e non rigide ma permeabili al contesto spaziale
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In programma coreografie non frontali e non rigide ma permeabili al contesto spaziale

Dal 15 al 17 luglio con quindici coreografi e tutti i danzatori di Aterballetto in scena

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Reggio Emilia Dopo Atene, Bruxelles, Roma e Ravenna ritornano a Reggio, da oggi a domenica, le Microdanze di Aterballetto, e vanno alla scoperta del magnifico complesso dei Chiostri di San Pietro. Un progetto che sfugge alla dinamica di palcoscenico, alla distanza che separa lo spettatore dall’interprete, creando un continuum tra chi guarda e chi è guardato. Un’esperienza emotiva ed estetica tanto varia quanto originale.

Il progetto è una produzione all’interno di An ideal city, progetto in partnership con Les Halles De Schaerbeek - Bruxelles e Greek National Opera - Atene, co-finanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea.

Le MicroDanze (progetto vincitore del Premio Danza&Danza “Progetto Speciale” 2021) sono all’interno della rassegna estiva Danza ai Chiostri e vedono protagonisti Aterballetto e il Greek National Opera Ballet all’interno di due percorsi espositivi curati da Fabio Cherstich. Lo spettacolo è a cura di Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto e Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

In tutto sono quindici i coreografi italiani e internazionali coinvolti nel progetto che hanno creato questi pezzi brevi (dai sei agli otto minuti) da danzare in uno spazio minuscolo, ai quali assistere in successione come se si stesse visitando un museo. Coreografie non frontali e non rigide, ma permeabili al contesto spaziale, capaci di dialogare con universi disciplinari differenti per promuovere l’intimità tra danzatore e spettatore.

Le MicroDanze si sono articolate su tre livelli tra loro connessi. Il primo, quello originario, è legato ad un’esposizione di danza, arricchito dalla partecipazione di numerosi coreografi ospiti. Philippe Kratz e Diego Tortelli sono due coreografi interni alla compagnia, a cui si sono aggiunti Angelin Preljocaj e Fernando Melo tra quelli invitati ad offrire sguardi peculiari; altri ancora provengono da paesi con orizzonti artistici e stili differenti. Diciotto i danzatori impegnati: l’intera compagnia Aterballetto più due interpreti “ospiti" per Meridiana, la tredicesima MicroDanza, aggiunta su speciale commissione di Ago Modena Fabbriche Culturali.

La seconda dimensione è quella immersiva. Può lo spettatore, già così vicino alla performance, entrare letteralmente nel piccolo spazio scenico? Grazie alla tecnologia della cinematic Vr, per la quale Aterballetto si è affidato a due studi specializzati (RE:lab di Reggio Emilia e Riot Studio di Napoli) si sono potute riprendere a 360° quattro delle MicroDanze, che potranno essere fruite con appositi visori attraversando così un’esperienza unica, una sorta di zoom sul gesto danzato e sull’interprete. Questa opzione ha aperto un ulteriore percorso di riflessione e di ricerca nell'ideazione della coreografia adattata per accogliere la telecamera a 360° in scena (con un punto di osservazione che nel video diviene quello dello spettatore).

La terza dimensione è direttamente connessa con un progetto Creative Europe, cofinanziato dall’Unione Europea, vinto dalla Fondazione Nazionale della Danza nel 2020 in partnership con Les Halles de Schaerbeek di Bruxelles e la Greek National Opera di Atene, che vuole esplorare le potenzialità della danza come arte pubblica, innestata in un paesaggio urbano. Questa tappa coinvolge le città partner del progetto europeo: oltre a Reggio Emilia, Atene e Bruxelles. Alcune delle MicroDanze saranno al centro di un processo di reenactment: una trasposizione delle versioni originali per giovani danzatori locali e spazi pubblici finalizzata alla realizzazione di una versione urbana. Il risultato è un progetto che vagabonda creativamente tra coreografi diversissimi tra loro, occasioni di incontro con il pubblico radicalmente nuove e in contesti urbani europei significativi.

Sono due i percorsi organizzati (durata 1 ora e 30 minuti) per poter assistere allo spettacolo da questa sera a domenica( ore 18.30, 20.15 e 22) ed è possibile vedere il percorso A e il percorso B scegliendo orari e/o giorni diversi.

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