Al Campovolo annullato lo sbarco dei... Tamarri
Rimandato l’evento alla Festa con l’ironia dei cugini Massimino e Giovannino, alias i dj Paolo Noise e Wender
Reggio Emilia Massimino Di Quarto e Giovannino di Abbiategrasso non atterreranno alle 21,30 di oggi al Campovolo. Se non avete mai sentito i loro nomi fareste bene a temerli. Una loro telefonata vi potrebbe far passare un quarto d’ora di scherzi goliardici tra richieste assurde e insulti vari. Il seguito potrebbe essere ancora peggio. Rischiate infatti di ascoltare la vostra voce trasmessa sulle frequenze nazionali di Radio 105.
Massimino e Giovannino altri non sono che Paolo Noise e Wender, deejay del programma Lo Zoo di 105. Lo scandianese acquisito Noise (il cui vero nome Paolo Federico Nocito) e il torinese Wender (alias Vincenzo Giannatempo) da numerosi anni interpretano i “Tamarri”.
I cugini dalla battuta facile si dilettano nel porre quesiti al limite dell’inverosimile a lavoratori di diversi settori. Gli scherzi non sono fini sé stessi: sono registrati, montati e trasmessi in radio nel programma “animalesco” ideato dal conduttore Marco Mazzoli, che vede Wender tra i primi interpreti.
Lo spettacolo sarebbe stato a ingresso gratuito. «Lo Zoo di Rete 105 non ha bisogno di presentazioni perché è stato ed è tuttora il programma radiofonico più seguito d’Italia – scrivono gli organizzatori –. I Tamarri rappresentano la parte più amata dello show ed oltre ad improvvisazione, sketch e battute hanno anche prodotto brani noti come “panico paura” e “stiamo come i pazzi”. Al termine del concerto il djset pop-rock dei ragazzi del Fuori Orario».
Noise e Wender costituiscono colonne storiche del programma insieme a Mazzoli e Fabio Alisei, dj noto per personaggi quali Bruciani e l’Asciugone Palanca. Il primo è una parodia di Giuseppe Cruciani, autore del programma radiofonico La Zecca. Il secondo è l’esasperazione di un linguaggio eloquente, accompagnato non a caso dal suono dei tasti della macchina da scrivere.
Tra le perle del deejay piemontese la scenetta Wenderland, in cui Giannatempo prende di mira a più riprese persone dai caratteri particolari. Uno spazio maggiore nell’ultimo periodo se lo è ritagliato il contadino reggiano Ennio, la cui esistenza è stata più volte messa in dubbio dagli stessi ascoltatori del programma.
A più riprese le voci dello Zoo hanno invece confermato la veridicità della persona al telefono, sottoponendo lo stesso contadino a confronti con voci dei film e con sé stesso attraverso la tecnica del “Faccia a faccia”.
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