Gazzetta di Reggio

Gualtieri

Tre giorni di musica e di festa dedicati a Bosso

Giulia Bassi
Tre giorni di musica e di festa dedicati a Bosso

Seconda edizione del Buxus Consort Festival nel fine settimana

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Gualtieri Dopo il successo della prima edizione, Gualtieri, si prepara a ospitare la seconda edizione del Buxus Consort Festival, una tre giorni di musica e festa dedicata a Ezio Bosso, che si svolgerà da venerdì a domenica. Due giorni dopo, martedì 13 settembre, avrebbe compiuto 50 anni. Il programma prevede una serie di concerti e incontri fra il Teatro Sociale, Piazza Bentivoglio e la golena del fiume per rincontrare Ezio Bosso attraverso la sua musica e i ricordi degli artisti e delle persone che hanno lavorato con lui.


«Realizzare questa seconda edizione significa dare voce e continuità ad un lavoro che si è bruscamente interrotto, ma che ha lasciato un’importante eredità: il lavoro innovativo dedicato alla divulgazione della “musica libera”, perseguito attraverso il particolare approccio al repertorio classico, che era di Ezio», afferma Annamaria Gallizio direttrice organizzativa del festival. E ancora: «Il Buxus Consort Festival vuole essere l’occasione, da un lato per invitare le persone ad un ascolto più consapevole e attento, dall’altro per riavvicinare esecutori e pubblico in uno spazio di partecipazione condivisa, costruito in modo tale da consentire in pieno il dispiegamento del principio del “fare musica insieme”, che a Ezio era estremamente caro». In questa edizione le composizioni scelte saranno rappresentative dei principali temi che hanno ispirato il lavoro di Bosso: le opere di Pinot Gallizio e i dipinti di Eso Peluzzi, il cinema di Gabriele Salvatores, le poesie di Emily Dickinson, le coreografie di Rafael Bonachela. I concerti saranno intervallati da incontri che proveranno a dischiudere al pubblico alcuni dei tanti temi racchiusi nei programmi dei concerti. Ospiti saranno tra gli altri Anna Tifu, il Quintetto di fiati dell’Accademia di Santa Cecilia, il Quartetto d’archi di Torino e l’orchestra d’archi Buxus Consort Strings, nata in seno al festival per riunire i musicisti che negli anni hanno lavorato con Bosso.


«Ezio costruiva i programmi per i concerti affiancando alla sua musica brani del repertorio tradizionale scelti fra gli autori da lui più amati – spiega Relja Lukic direttore artistico del festival –. Alle composizioni di Ezio si affiancheranno autori come Mozart, Beethoven, Elgar, Ligeti, Bartok. In questo viaggio verranno presentate anche opere di autori contemporanei affini stilisticamente a Ezio come Philip Glass e Arvo Pärt».


Il festival a Gualtieri, che nasce con il sostegno di Fondazione Tim, si aprirà venerdì sera alle 21 con “The Way of 1000 and 1 Comet”, concerto eseguito al Teatro Sociale dal Quartetto d’archi di Torino (Edoardo De Angelis violino, Umberto Fantini violino, Andrea Repetto viola, Manuel Zigante violoncello). “The Way of 1000 and 1 Comet” rappresenta un’esclusiva del festival in quanto propone per la prima volta dopo anni, i brani dal repertorio “Via di mille e una cometa”, accompagnati dalle videoanimazioni originali dei quadri di Pinot Gallizio, realizzate da Studio Arkì di Bologna per il debutto al Piccolo Regio Puccini di Torino (novembre 2004). Sabato alle 11 il programma prosegue con “Morning Serenade”, concerto che propone, in un pioppeto della golena del fiume Po, la prima esecuzione della suite per archi dalla colonna sonora di “Io non ho paura” con la Buxus Consort Strings. A seguire alle 18 al Teatro Sociale il Quartetto d’archi di Torino replicherà il programma di “The Way of 1000 and 1 Comet”. Alle 21, al Teatro Sociale, si esibirà il Quintetto di fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, formato da musicisti facenti parte della più importante orchestra sinfonica italiana (Francesco Di Rosa oboe, Andrea Oliva flauto, Alessandro Carbonare clarinetto, Guido Pellarin corno e Andrea Zucco fagotto). Il concerto“Quo vadis, baby?” oltre a brani di Haydn e Beethoven, comprende sei dei sette brani della New York Suite composta da Bosso per quartetto di sassofoni per la colonna sonora dell’omonimo film di Gabriele Salvatores che è stata trascritta per quintetto di fiati. Anche domenica tre appuntamenti: alle 11 il quartetto d’archi Buxus String Quartet (Lorenzo Tagliazucchi violino, Enrico Catale violino, Davide Bravo viola, Eugenio Catale violoncello) in un concerto in mezzo alla natura, farà ascoltare “Who Cares About The Bluebird Sing”. A seguire, alle 17 il Buxus String Duo (Elisa Papandrea violino, Alessio Murgia violino), al seicentesco Oratorio della Concezione di Gualtieri, sarà protagonista del concerto “Intorno a un albero che prende il nome dalla Danza dell’albero”, dalla colonna sonora composta da Ezio Bosso per il film “Io non ho paura”. Alle 21, in piazza Bentivoglio, si terrà l’evento conclusivo del festival, “Esoconcerto”, dal nome del suo primo concerto per violino e orchestra che sarà eseguito da Anna Tifu (violino solista e concertatore) che nel 2018 lo interpretò proprio a Gualtieri con Ezio Bosso e la Europe Philharmonic Orchestra.

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