Gazzetta di Reggio

Gualtieri

L’omaggio di Anna Tifu a Ezio Bosso: «Suono senza direttore, lui era unico»

Giulia Bassi
L’omaggio di Anna Tifu a Ezio Bosso: «Suono senza direttore, lui era unico»

In piazza Bentivoglio termina il Buxus Consort Festival

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Gualtieri Una grande ospite per un finale d’autore. Sarà la violinista Anna Tifu a chiudere oggi la seconda edizione del Buxus Consort Festival, il tributo al direttore d’orchestra Ezio Bosso, scomparso il 15 maggio 2020.


Tifu eseguirà alle 21 in piazza Bentivoglio le note di Esoconcerto, il primo concerto per violino e orchestra che Bosso aveva composto. La violinista lo aveva eseguito nel 2018 a Gualtieri con la Europe Philarmonic Orchestra, diretta dallo stesso Bosso.


«Un grande onore, una magnifica occasione è poter chiudere il Buxus Consort Festival a Gualtieri dove qualche anno fa, nel 2018, nel bellissimo teatrino, ho suonato lo stesso concerto per violino composto da Ezio Bosso – ricorda Tifu, allieva di Salvatore Accardo –. Ma questa volta sarà senza di lui… in passato l’avevamo suonato anche a Fiesole, Milano, Trento e sempre insieme».
La giornata in note sarà aperta alle 11 nella golena con il Buxus String Quartet, formato da Lorenzo Tagliazucchi (violino), Enrico Catale (violino), Davide Bravo (viola) ed Eugenio Catale (violoncello). Il quartetto farà ascoltare al pubblico “Who cares about the bluebird sing”, viaggio musicale tra opere di Philip Glass, Rhiannon Giddens, Ken Benshoff e lo stesso Bosso.


Alle 17 l’oratorio della Convezione ospita il concerto “Intorno a un albero” con il Buxus String Duo, alias i violinisti Elisa Papandrea e Alessio Murgia. Alle 21 l’ultimo atto del festival con Tifu e la Buxus Consort Strings, orchestra d’archi che si presenta per l’occasione senza direttore.
«Bellissimi sono i ricordi legati a questa composizione che, per la prima volta, eseguirò senza direttore a dimostrare che Ezio era insostituibile – commenta la violinista –. Tuttavia, ho un po’ di pensieri, dato che è piuttosto complicato per l’insieme: lo so benissimo che con lui sarebbe stata un’altra cosa. Suonarlo senza direttore sarà il modo più bello per rendergli omaggio spero di riuscirci nel migliore dei modi».


Tifu ricorda il primo incontro con il direttore d’orchestra. «Gli ho scritto dopo aver sentito le sue parole profonde sulla musica al Festival di Sanremo – ribadisce la violinista –. Rimasi impressionata perché mi rispose subito, proponendomi di suonare insieme il Concerto che aveva dedicato al violinista torinese Giacomo Agazzini. L’occasione venne presto! Tra l’altro, durante la prima prova gli chiesi: “Ezio dammi un consiglio per renderlo nel migliore dei modi!” Egli con la sua speciale umanità, mi rispose così: “Mentre lo scrivevo, l’immaginavo proprio come lo stai suonando tu adesso…”. Come potrei scordare un commento come questo?».