Gazzetta di Reggio

Reggio Emilia

Aterballetto nella terna finale del prestigioso Premio Fedora

Giulia Bassi
Aterballetto nella terna finale del prestigioso Premio Fedora

Al centro della nuova produzione le coreografie di Preljocaj e Ouramdane

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Reggio Emilia Dopo il clamoroso successo alla prima italiana di “Mythologies”, Angelin Preljocaj fa di nuovo parlare di sé in quanto il suo nome è legato, con quello di Rachid Ouramdane (di cui il 9 ottobre per il Festival Aperto vedremo Eden), alla nuova produzione del Centro Coreografico Nazionale / Compagnia Arterballetto nominata nella terna finale del prestigioso Premio Fedora: Fedora - Van Cleef & Arpels Dance Prize 2022.

Al centro delle coreografie le trasformazioni del corpo con l’età, i concetti stessi di bellezza e virtuosismo, l’autorappresentazione da parte di ciascuno di noi della propria età. Lo spettacolo rappresenta una coproduzione internazionale, e si apre alla dimensione della ricerca, dei laboratori e degli incontri dedicati al tema, grazie al partner scientifico: la Fondazione Ravasi Garzanti di Milano.

«Due coreografi affermati – spiega Gigi Cristoforetti, direttore del Centro Coreografico Nazionale di Reggio Emilia / Compagnia Aterballetto – ciascuno con una cifra precisa, affrontano in una creazione per il Centro Coreografico Nazionale di Reggio Emilia alcuni temi di straordinario interesse, e non solo artistico. L’invecchiamento non è un problema per l’attore, lo scrittore o per l’artista visivo: al contrario, spesso vediamo arricchirsi le tavolozze espressive. Ma nella danza, che è linguaggio artistico e universale, saremo forse ancorati (e limitati) dalla stessa concezione di performatività dello sport? Più in generale – prosegue Cristoforetti – il corpo che si trasforma con gli anni è un tema centrale nella nostra società, e nella sensibilità di ciascuno di noi. La danza ci permette di approfondire una ricerca in primo luogo artistica».

«Preljocaj, il coreografo della bellezza visiva e dell’intensità narrativa – sottolinea Cristoforetti – non è alla ricerca soltanto di ex danzatori. Sono anche le persone che gli interessano per questo progetto, capaci di raccontare e creare un movimento nuovo e intenso. Rachid Ouramdane cerca incessantemente nuove sfumature espressive, e sperimenta i confini del corpo umano, arrivando fino al circo. In quest’occasione il suo interesse si è naturalmente orientato al tiptap. Per i due è importante far reagire questa materia affascinante, fatta di corpi e di storie fisiche diverse, per riflettere sui canoni di bellezza e di virtuosismo». Interpreti (danzatori e non danzatori) senior: ecco il cuore artistico di un progetto che affronta un tema partendo dal punto di vista della danza. Un progetto il cui obiettivo è poetico e cristallizza domande universali. A quella centrale “qual è l’età di un corpo?”, risponde proprio Preljocaj: «La domanda mi accompagna come un mantra da qualche tempo. Uno stesso corpo ha diverse età? Quella biologica o quella legata alla pratica della sua attività? L'età che danno gli altri o l'età che uno percepisce? Questa domanda enigmatica rimbalza ad ogni nuova risposta sbagliata. Ho pensato che il modo migliore per chiederlo sarebbe stato quello di lavorare con persone che hanno avuto il privilegio e, in un certo senso, la fortuna di vivere attraverso diverse epoche. Queste persone, oltre i 60 anni, che istintivamente fanno eco alla frase di Spinoza “l'anima è un pensiero del corpo”... In questa ricerca coreografica, cercare di afferrare questa domanda equivale a chiedersi quale pensiero genera questi corpi, ed è per questo che vorrei incontrare un'ampia gamma di personalità senza necessariamente rivolgermi ai professionisti della danza. Mi sto imbarcando in un'avventura che potrebbe essere un viaggio negli interstizi che segnano i tempi della vita umana».

La première è prevista per il 15 febbraio 2023 nel prestigioso teatro parigino Chaillot – Théâtre national de la Danse con repliche fino al 23 febbraio; dall’1 al 4 marzo sarà in tour al Pavillon Noir, Aix-en-Provence, e poi in Italia: 10 marzo a Teatro Storchi di Modena, il 12 marzo Arena del Sole di Bologna quindi Trento e Bolzano.

 

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