Gazzetta di Reggio

Noe Tommasini, dal Premio Lunezia all’uscita di un Ep

Alice Benatti
Noe Tommasini, dal Premio Lunezia all’uscita di un Ep

La cantautrice castellaranese si racconta

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Castellarano “Come stai? Come ti tratta il mondo” è il titolo del primo Ep, uscito il 19 maggio, della cantautrice castellaranese Noe Tommasini. Quattro brani («e molto cuore», tiene a precisare) che uniscono il cantautorato all’elettronica, di cui la sua musica, negli ultimi anni, è fortemente contaminata. Un progetto al 100% “made in Reggio Emilia” grazie all’intreccio creativo nato con altri due reggiani: l’autore Marco Baroni, che ha collaborato alla scrittura dei testi, e il produttore Valerio Carboni, che firma la direzione artistica.

Il brano che dà il titolo all’Ep, disponibile su tutte le piattaforme digitali, vuole stimolare una riflessione sulla domanda che forse ci viene rivolta spesso e alla quale, come ha voluto sottolineare Tommasini, il più delle volte non rispondiamo nel modo più sincero: come stai? Due semplici parole, a cui ne faremmo seguire altre non aderenti allo “stato di salute” della nostra anima.

«Siamo abituati a pensare che dobbiamo per forza stare bene – rileva Noe, classe 1993 – nel brano questa domanda viene ripetuta quasi ossessivamente come provocazione. Insomma: ti chiedo tante volte “come stai?” perché vorrei che ci pensassi davvero a cosa dire».

“Buio” e “La somma delle nostre solitudini”, invece, i pezzi più introspettivi. «Sono riflessioni sui miei rapporti più intimi, quelli che credo mi abbiamo portato a vivere le relazioni in un modo piuttosto che in un altro» spiega.

«“La somma delle nostre solitudini”, a cui tengo in modo particolare – continua l’artista – parla del rapporto con una persona tuttora molto importante nella mia vita». Il quarto brano, infine, è qualcosa di completamente diverso. «Si chiama “Vieni da me” e rispetto agli altri è più strumentale, con contaminazioni tecno. Ho cercato di unire la parte della scrittura con l’elettronica, che negli ultimi anni mi ha conquistata». Nel post con cui sui social ha annunciato il lancio dell’Ep, la cantautrice castellaranese, vincitrice del “Premio Lunezia 2022” con il brano “Egonauta” scrive che riuscire a tradurre in musica certe situazioni che ha vissuto «è stato salvifico». «In generale parlo poco e faccio fatica ad aprirmi ma mentre scrivevo questi brani sono riuscita a staccarmi da terra ed è stato bello vivere in aria per un po’».

A meno di due settimane dal debutto, resta con i piedi per terra. E parla sempre al plurale. «I feedback sono molto positivi ma siamo all’inizio. Ora stiamo lavorando per rendere possibili alcuni concerti: mi piacerebbe portare l’Ep nel nostro territorio ma anche farmi conoscere al di fuori. Già farci conoscere dalle persone fuori dall’Emilia-Romagna ci renderebbe molto contenti».


 

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