Azione: Calenda, 'io nel centrodestra? No resto al centro'
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Roma, 8 feb. (Adnkronos) - "La nostra posizione è sempre la stessa. Costruire un fronte per un’Europa federale che diventi una grande potenza, armata e indipendente. Quello che ha chiesto Draghi. Una missione comune tanto ai liberali, quanto teoricamente a Forza Italia e ai riformisti del Pd". Lo dice il leader di Azione, Carlo Calenda, al Corriere della Sera, ribadendo la sua posizione al 'centro' e di non guardare al centrodestra che, dice, "ha una linea euroscettica che è quella di Meloni che non vuole cambiare neppure il diritto di veto in consiglio europeo e alla fine fa campagna elettorale per Orban. Ed è un peccato perché oggi l’Italia avrebbe la forza per diventare insieme alla Germania, il pilastro della nuova Europa". "Ma la Lega di Salvini senza Vannacci - prosegue - si spingerà sempre più a destra e farà fibrillare il governo. Alla fine Meloni dovrà riprendere Vannacci perché anche quel due per cento le servirà. Purtroppo non vedo una svolta europeista di Meloni che oggi potrebbe sostenere un cambio di leadership nella Lega, tenere ai margini Vannacci e diventare una conservatrice europea".