Gazzetta di Reggio

Canada: chi era l'autore della strage di Tumbler Ridge

2 MINUTI DI LETTURA





Victoria, 12 feb. (Adnkronos) - La Royal Canadian Mounted Police (RCMP) ha identificato in Jesse Van Rootselaar la persona che martedì ha ucciso a Tumbler Ridge, nella Columbia Britannica, otto persone, tra cui la madre e il fratellastro, prima di puntare la pistola contro se stesso. La polizia ha dichiarato di stare indagando sulle circostanze che hanno portato alla tragedia, tra cui il rapporto tra il sospettato e i due familiari da lei uccisi nella sua casa. La RCMP ha dichiarato che Van Rootselaar ha sparato alla madre e al fratellastro prima di uccidere altre sei vittime, ferendone più di venticinque e poi sparandosi alla Tumbler Ridge Secondary School, a due chilometri di distanza. La polizia era stata chiamata più volte negli ultimi due anni per problemi di salute mentale del presunto assassino e per possesso di armi. In un caso, il sospettato fu stato arrestato ai sensi del Mental Health Act e portato in ospedale per accertamenti. Secondo la polizia, Van Rootselaar era di sesso maschile alla nascita e aveva iniziato circa sei anni prima il percorso di transizione al sesso femminile. Gli account collegati al sospettato sono stati oggetto di un'indagine a livello mondiale, così come gli account sui social media della madre, Jennifer Strang, e della sua famiglia allargata, i cui membri risiedono in diverse zone del Canada, da Terranova alla Sunshine Coast della Columbia Britannica. Gli account Facebook mostrano una famiglia molto unita che festeggiava i successi e i compleanni di Van Rootselaar. Un post del 2021 della madre suggerisce che il figlio avesse sviluppato interesse per le armi. La polizia ha dichiarato di aver recuperato due armi da fuoco – un fucile e una pistola modificata – presso la scuola superiore. Nessuna delle due armi era intestata al ragazzo. Secondo la Royal Canadian Mounted Police, Van Rootselaar aveva una licenza per il porto d'armi scaduta nel 2024. Un portavoce ha affermato che le armi da fuoco erano state sequestrate due anni prima dall'abitazione della famiglia, ai sensi del codice penale, ma il legittimo proprietario delle armi aveva presentato una richiesta per la loro restituzione.