Piano Mattei: Bonelli, 'modello predatorio, altro che collaborazione con Africa'
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Roma, 13 feb. (Adnkronos) - "Il piano Mattei altro non è che un piano predatorio per prendere risorse dall’Africa. La Presidente Meloni continua a parlare di cooperazione ma dietro questa propaganda si nasconde una realtà ben diversa. Prendono gas e petrolio, si sottraggono terre agricole – spesso in aree dove la fame e la malnutrizione sono emergenze quotidiane – per destinarle a coltivazioni di biocarburanti che servono a garantire energia all’Italia invece che cibo alle comunità locali. Questo non è un approccio predatorio? Sì, lo è”. Così Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde. “La CoP30 di Belém ha confermato questa impostazione: tra le poche iniziative su cui l’Italia si è realmente sbilanciata figura il 'Belém 4X pledge on sustainable fuels', che punta a quadruplicare la produzione globale di biocarburanti entro il 2035. Una scelta che rafforza la corsa alle colture energetiche senza affrontare seriamente le conseguenze sociali e alimentari nei Paesi coinvolti". "I terreni destinati alla coltivazione del ricino vengono definiti “marginali, degradati, semi-aridi”, quasi a voler escludere qualsiasi competizione con la filiera alimentare. Eppure, secondo la Fao, in Kenya più di un terzo della popolazione è sottonutrito. E i dati raccolti raccontano altro: prima del progetto, il 96% dei campi dei contadini era coltivato con mais, fagioli, miglio e sorgo. L’introduzione del ricino, anche in consociazione, ha comportato in molti casi un crollo delle rese, riducendo spazi e produzione di cibo”.