Gazzetta di Reggio

Francia: Crescita anemica e debito alle stelle, Eurostat certifica 'sorpasso' su Italia

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Roma, 22 apr. - (Adnkronos) - Crescita al lumicino ma debito esploso con una spesa pubblica che resta fuori controllo. Quello certificato oggi da Eurostat per il periodo 2022-2025 è un quadriennio disastroso in cui la seconda economia dell'Eurozona si è affermata come il vero 'malato' dell'area superando (in peggio) su tutti i parametri i paesi del vecchio acronimo 'PIGS', Italia inclusa. Le cifre parlano chiaro: se nel 2022 il Pil di Parigi si attestava a 2.653 miliardi lo scorso anno era salito a 2.994 miliardi, pari a un incremento del 12,8%. Nello stesso periodo il nostro prodotto interno lordo è passato da 1.998 a 2.258 miliardi (13%) mentre lo stock di debito pubblico italiano è cresciuto in maniera inferiore - 'solo' il 12% passando da 2.764 a 3.095 miliardi. Un andamento favorito da un aumento delle entrate pubbliche (46,8% del Pil nel 2022, 48,1% lo scorso anno) mentre la spesa è scesa dal 54,9 al 51,2%. Niente a che vedere con i conti pubblici francesi che hanno visto il debito volare da 2.995 a 3460 miliardi (+15,5%) per via di deficit costantemente intorno al 5% e entrate pubbliche scese dal 53,7% al 52,1%. Interessante notare come nel quadriennio il Pil della locomotiva tedesca sia salito meno delle altre grandi economie europee, ovvero +12% mentre il debito - un tempo il più alto d'europa, in termini numerici - è aumentato nel trattempo del 10% restando comunque sotto ai livelli di Italia e Francia, ovvero a 2.838 miliardi. E gli altri 'membri del Pigs'? Con Pil in crescita verticale (Spagna) o addirittura conti pubblici in attivo (Portogallo) oggi sembrano loro le 'locomotive' dell'Eurozona che potrebbero sorridere (Sarkozy docet) guardando ai problemi di Parigi .