Gazzetta di Reggio

Energia, Assogasliquidi-Federchimica: "AccelerateEu positivo per rafforzare autonomia europea"

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Roma, 22 apr. (Adnkronos) - L’industria dei gas liquefatti condivide l'urgenza di rafforzare l'autonomia energetica dell'Unione e apprezza i richiami della Comunicazione diffusa oggi dalla Commissione ai sustainable fuels e allo sviluppo della produzione di biometano. Contemporaneamente il settore considera il documento sbilanciato verso lo sviluppo del vettore elettrico, soprattutto nell'individuazione delle misure operative. L'attuale instabilità geopolitica dimostra, infatti, che è necessario diversificare le fonti e le basi di approvvigionamento. Per Assogasliquidi, la vera resilienza non si ottiene restringendo il campo tecnologico, ma valorizzando un mix energetico plurale. E in questo senso biocarburanti e gas rinnovabili possono garantire una riduzione immediata delle emissioni senza shock economici, utilizzando il grande patrimonio di infrastrutture esistenti integrando sin da subito gli obiettivi di 'AccelerateEu'. Il documento della Commissione, pur contenendo riferimenti a tali prodotti, non riconosce il ruolo che possono svolgere negli impieghi finali. Vale nella mobilità leggera per il Gpl che, con i suoi sviluppi bio, garantisce già oggi la riduzione dell’impronta carbonica dei veicoli nuovi e circolanti, così come nel trasporto pesante, stradale e marittimo, grazie a Gnl e bioGnl tecnologie pronte, disponibili e infrastrutturalmente già operative, in grado di rispondere ai bisogni di comparti ancora più 'hard to abate'. Quanto ai consumi termici residenziali, lo studio Bip 'Decarbonizzazione dei consumi termici residenziali' conferma che l'efficientamento delle tecnologie a gas esistenti, come le caldaie a condensazione, genera benefici ambientali immediati con investimenti limitati per le famiglie. "Non possiamo permetterci di ripetere gli errori del passato – commenta il presidente di Assogasliquidi-Federchimica, Matteo Cimenti – la sicurezza dell’Europa non si costruisce con oligopoli tecnologici, ma con la diversificazione ed un realismo basato sulla massimizzazione dell’uso di tutte le fonti energetiche disponibili. I gas e le loro produzioni rinnovabili sono gli alleati naturali di un mix energetico che garantisca di non trovarsi mai più alla mercé di un unico fornitore; solo una pluralità di soluzioni può rendere la transizione davvero sostenibile, inclusiva, sicura e rispettosa dei bisogni dei cittadini. In questo senso – prosegue – è necessario modificare approccio al documento, a partire da quanto indicato nell’Annex presentato dalla Commissione, prevedendo non solo il supporto alle tecnologie elettriche, ma anche a quelle basate su carburanti e combustibili gassosi alternativi e rinnovabili in compliance con la direttiva Red III", conclude.