Gazzetta di Reggio

Grande successo per terza e ultima giornata a Piacenza Expo

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Roma, 11 giu. (Adnkronos) - Si è chiusa oggi con grande successo la seconda edizione di Nuclear power-expo, la quinta edizione di Hydrogen expo e la terza edizione di Cybsec-expo a Piacenza Expo. Le tre manifestazioni organizzate da Mediapoint & exhibitions di Fabio Potestà hanno confermato e superato le attese, con una partecipazione di operatori altamente qualificati e specializzati, provenienti dal mondo industriale, istituzionale e accademico. Tre giorni intensi, tre filiere strategiche in dialogo, un’unica risposta sistemica alle sfide dell’energia e della sicurezza del Paese. "Chiudiamo questa triplice kermesse con una stima di 5.000 visitatori e la conferma, da parte dei 170 espositori, dell'altissimo livello professionale dei partecipanti. Un risultato ottimale che premia la scommessa di aver unito Nuclear, Hydrogen e Cybersec Expo, tre pilastri strategici per il futuro energetico e la transizione del Paese. I 32 convegni in tre giorni testimoniano l'intensità del dibattito, specialmente sul fronte dell'energetica nucleare e della filiera industriale. Ora lo sguardo si sposta a Piacenza dal 22 al 24 ottobre con due novità assolute per la logistica e l'allestimento industriale: T3 Expo e Agv Expo", sottolinea Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & exhibitions. L’ultima giornata di Nuclear power-expo ha messo al centro i due pilastri operativi della filiera nucleare: gli standard di qualificazione internazionale e il decommissioning. Il mattino è stato dominato dal Joint Meeting Asme bpv Italy Iwg Section III e IX – preceduto da una sessione introduttiva su come Asme può aprire nuovi mercati e opportunità alla filiera italiana – con la partecipazione di esperti di Walter Tosto, Safas, Aipe e Lrqa. Nel pomeriggio, il convegno sul Decommissioning di impianti nucleari – aperto con i saluti di Fabio Potestà – ha affrontato in modo concreto le tecnologie di demolizione controllata, i modelli digitali Bim-Oriented, il taglio con filo diamantato e le soluzioni di sollevamento e trasporto eccezionale in ambito nucleare, con la partecipazione di Nucleco, Diamond Pauber, Brokk Italia, Vernazza Autogrù e Mammoet Italia. “Il decommissioning nucleare italiano è un settore in evoluzione e può diventare un modello per l’Europa. Pur non essendo partito per primo, l’Italia oggi è pronta a guidare anche altri mercati, grazie all’esperienza maturata e alle competenze delle imprese, con casi come la centrale di Latina che rafforzano questo ruolo”, ha dichiarato Valeriano Parizzi, consulente indipendente sui temi delle decostruzioni controllate e sicurezza operativa, intervenuto al panel “Decommissioning di impianti nucleari: dalle tecnologie di demolizione alle attività di sollevamento e trasporto eccezionale”. Hydrogen expo ha chiuso con tre sessioni dense e trasversali. Il convegno Idrogeno: il vettore energetico di oggi, organizzato da Allestimenti & Trasporti e Hydrogen News, ha affrontato gli sviluppi più recenti nel comparto automotive e nella mobilità pesante, con la partecipazione di operatori del trasporto e di Gruber Logistics. La sessione H2IT sulla produzione di idrogeno rinnovabile, moderata da Cristina Maggi, Direttrice H2IT, ha fatto il punto su Hydrogen Valleys, decreto idrogeno e regole operative Gse, con un dialogo aperto tra le imprese della filiera. Infine, il convegno della Regione Emilia-Romagna su Territori, imprese, ricerca e innovazione per la filiera idrogeno in Emilia-Romagna ha presentato i risultati dei progetti regionali con la partecipazione di Enea, Università di Bologna, Università di Modena e Reggio Emilia e dei principali cluster territoriali. La tre giorni di Piacenza Expo si è confermata dunque come un formidabile catalizzatore industriale in grado di offrire un’unica risposta sistemica alle sfide dell’energia e della sicurezza del Paese attraverso il dialogo ravvicinato tra tre filiere strategiche. Con oltre 32 sessioni tecniche e più di centoventi relatori, le manifestazioni hanno superato le attese della vigilia, registrando una straordinaria partecipazione di operatori altamente qualificati e specializzati provenienti dal mondo industriale, istituzionale e accademico. Nel comparto dell’idrogeno, durante Hydrogen-expo, riflettori accesi sulla concretezza e sulla maturità economica della filiera. “L’evento ha offerto un bilancio dei risultati del PNRR sull’idrogeno e uno sguardo al futuro per valorizzare l’impegno di pubblica amministrazione e imprese. Il settore è in crescita e richiede tempo per una piena attuazione: ora la sfida è promuovere uso e diffusione dell’idrogeno nella transizione energetica, grazie a un solido rapporto pubblico-privato”, ha dichiarato Stefania Crotta, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Lo stesso Alberto Dossi di H2IT ha celebrato il Pnrr come un eccezionale trampolino di lancio verso la competitività rispetto ai combustibili fossili, mentre le aziende espositrici hanno tracciato l’evoluzione pragmatica del settore, spaziando dall’auspicio di Marzio Ferrara (Macchi Boiler) per una crescita sul modello statunitense e dall’impegno di Alessandro Bialetti (Arco Technologies) nella diffusione di una cultura dell’H2 in ambiente industriale, fino ai traguardi commerciali di Matteo Riva (Maximator Italy) con ben sette stazioni realizzate, ai progetti di decarbonizzazione tramite blending al 28% presentati da Claudio Vitalini (IIT Hydrogen), alla sperimentazione avanzata della locomotiva merci di Antonio Ghiglia (Sitav) e alla duplice presenza strategica (tra idrogeno e nucleare con TecTubi Raccordi) illustrata da Renato Velli per il Gruppo Allied. Anche per Giovanni Deregibus, (Economy Solutions) il settore è in crescita, con prospettive positive per tutta la filiera. Parallelamente, la seconda edizione del Nuclear power-expo ha ribadito la centralità della manifattura italiana in Europa: secondo Stefano Monti (Presidente Ain), il confronto tra operatori ha confermato, la forza della filiera nucleare italiana, seconda manifattura nucleare in Europa dopo la Francia, già attiva sui mercati internazionali e potenzialmente centrale nel futuro programma nazionale. Monti ha inoltre evidenziato come il dibattito abbia fatto emergere opportunità e sfide del comparto, offrendo indicazioni utili alle imprese interessate a entrare nella supply chain. Un mercato in forte accelerazione che Francesco Squaratti (Atb Riva Calzoni – Aipe) ha ricordato richiedere “competenze solide, risorse umane qualificate e una visione di lungo periodo”. In questo contesto, Squaratti ha sottolineato il ruolo di Aipe nell’allargare la filiera industriale, evidenziando come “per entrare nel nucleare non basti l’intenzione, ma servano persone, competenze e un percorso pluriennale, con ritorni di investimento necessariamente diluiti nel tempo”. Durante il convegno dedicato alle prospettive e criticità della supply chain, Andrea Bombardi (Rina) ha evidenziato le enormi opportunità globali derivanti dai 42 nuovi Paesi che si stanno affacciando all’atomo. Nel dibattito sono emerse inoltre le strategie industriali di operatori come Valvitalia, con Claudio Scuratti, orientata alla certificazione Asme entro il 2027, mentre Marianna Ginola (Simic) e Luca Ferrante (Nuclear Advisory) hanno confermato la piena prontezza delle imprese nel supportare i progetti di fissione e fusione e l’evoluzione del quadro normativo nazionale. Giancarlo Gobbi (3HCSI) ha infine sottolineato l’importanza dei codici internazionali per facilitare il percorso delle aziende verso le certificazioni ASME. Secondo Marco Lumachi (Mouvers), il nucleare europeo è in pieno sviluppo e l’Italia si sta allineando a questo trend. Infine, il Cybsec-expo ha ridefinito la sicurezza informatica come un asset competitivo imprescindibile per la logistica, i porti e i trasporti. “La distinzione tra sicurezza pubblica e privata nelle infrastrutture critiche non è più attuale: reti e sistemi sono ormai interconnessi. Serve un’integrazione tra sicurezza cibernetica pubblica e privata per affrontare un contesto sempre più complesso e rischioso”. Così Andrea Margelletti, Presidente CESI. All’interno dei tavoli tecnici dedicati, Danilo Diomede (RINA) ha invocato una difesa sistemica estesa a tutta la catena del valore di fronte alle opportunità e alle minacce duali generate dall’adozione dell’Intelligenza Artificiale, una visione condivisa da Alessandro Ferrari (Assiterminal), che ha rimarcato l’importanza vitale di investire nella formazione del personale e in solide strategie di business continuity per garantire la resilienza dell’intero sistema import-export nazionale. Questa convergenza di visioni, che dimostra la profonda interconnessione tra transizione energetica, indipendenza delle fonti e sicurezza digitale, ha trovato la sua massima celebrazione nella serata del 10 giugno si è tenuta la cerimonia della 4ª edizione degli IHTA – Italian Hydrogen Technology Awards, i riconoscimenti ideati per valorizzare a livello nazionale e internazionale le imprese e i professionisti italiani che operano nella filiera tecnologica dell’idrogeno. I premi, assegnati nelle categorie che coprono l’intera catena del valore – dalla produzione allo stoccaggio, dalla distribuzione alle applicazioni industriali e di mobilità – hanno celebrato l’eccellenza di un comparto in rapida crescita, riconoscendo le realtà che stanno guidando la transizione verso un mercato dell’idrogeno pienamente operativo. Il premio “Progetto dell’Anno” è stato assegnato a Polytec Energy per H2_Polytec, iniziativa per la produzione e distribuzione locale di idrogeno verde in Trentino-Alto Adige. Rina ha ricevuto il riconoscimento per la Produzione dell’Idrogeno con il progetto Aslan, impianto da circa 700 MW alimentato da rinnovabili e integrato con sistemi di desalinizzazione. Nello Stoccaggio è stata premiata 01Green per la tecnologia Safeteasy basata su magnesio dopato, mentre per Componenti e Materiali il premio è andato ex aequo a Henkel, per le soluzioni di sigillatura Hydrogen Ready Loctite e a Contitech Industrial Solutions, per le tubazioni flessibili destinate al trasferimento offshore di ammoniaca liquefatta. Nel settore Trasporti ha vinto Fincantieri con il progetto Viking Libra, tra le prime applicazioni navali con sistemi di propulsione e stoccaggio dell’idrogeno a bordo, mentre IIT Hydrogen è stata premiata nel settore Industriale per un modello di decarbonizzazione della produzione di conglomerati bituminosi tramite idrogeno verde. Nel settore Energia il riconoscimento è andato a Sofinter per un generatore di vapore ibrido alimentabile con miscele di idrogeno e gas naturale. Tra le Società di Servizi – Sicurezza ha vinto 3pSafety con il progetto Efesto, laboratorio per prove su componenti ad alta pressione, mentre nella categoria Verifica e Testing il premio è stato assegnato ad Aumatech e Cedem per un sistema di collaudo di serbatoi compositi per idrogeno. Riconoscimenti speciali a Giuseppe Grassi, fondatore di DEREC Consulting, nominato Personalità dell’Anno – Università e Ricerca per progetti sull’idrogeno con il mondo accademico, e a Guido Ghiglia, Premio Speciale alla Carriera per il contributo all’industria ferroviaria e lo sviluppo della locomotiva da manovra a idrogeno Fenhyce. Il bilancio complessivo delle tre giornate consegna un’edizione che ha segnato un salto qualitativo rispetto alle precedenti. I padiglioni di Piacenza Expo hanno ospitato espositori italiani e internazionali, delegazioni istituzionali di primo piano e una platea di visitatori professionali altamente qualificati. I convegni – oltre quaranta sessioni tecniche e istituzionali distribuite sui tre giorni – hanno visto la partecipazione di più di centoventi relatori, confermando la capacità delle tre manifestazioni di attrarre i protagonisti reali delle filiere nucleare, idrogeno e cybersecurity. Proprio a conferma della rilevanza della tre giorni piacentina, le manifestazioni hanno ottenuto un ampio sostegno istituzionale, con numerosi patrocini concessi sia da enti e istituzioni di primo piano che dalle principali associazioni a cui sono andati i ringraziamenti personali di Fabio Potestà. Tra tutti: Aeronautica Militare, Enea– Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, Isin – Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione, Mimit – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria e Comune di Piacenza. Sul fronte delle associazioni di categoria e del mondo accademico: Ain – Associazione Italiana Nucleare, Aipe – Associazione Italiana Pressure Equipment, Aipnd – Associazione Italiana Prove Non Distruttive, Animp – Associazione Nazionale di Impiantistica Industriale, Anver, Cepi, Cicpnd – Comitato Italiano Coordinamento Prove Non Distruttive, Cirten – Consorzio Interuniversitario per la Ricerca Tecnologica Nucleare, Confapi Industria Piacenza, Confindustria Piacenza, Federacciai, GISI, H2IT – Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile e Unione Parmense degli Industriali.

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