Venezuela, nuova forte scossa di terremoto. Farnesina: morti 11 italiani, 40 dispersi
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(Adnkronos) - Una forte scossa di terremoto di assestamento ha colpito oggi martedì 29 giugno alle 7 di mattina (ora locale) Caracas e La Guaira. Il bilancio delle vittime del sisma che ha colpito 5 giorni fa il Paese è intanto salito ad almeno 1.719 morti. A dichiararlo è stato il presidente dell'Assemblea nazionale, Jorge Rodríguez, che poi ha precisato che 5.034 persone sono rimaste ferite e decine di migliaia risultano disperse. Secondo stime delle Nazioni Unite i dispersi sarebbero 50mila. E' stato intanto recuperato dalle macerie della sua abitazione a Caracas il corpo senza vita di Enzo Cuomo, 63 anni, originario di Laviano in provincia di Salerno e residente nel quartiere di Los Palos Grandes. Lo confermano fonti informate ad Adnkronos mentre si attende il riconoscimento ufficiale da parte dei familiari. L'uomo si trovava a casa insieme alla moglie Trini Adrian, 53 anni, e alla figlia Isabella di 22, al momento del terremoto e per questo si presume che anche loro abbiano perso la vita e i loro corpi potrebbero essere già all'obitorio in attesa di riconoscimento ufficiale, spiegano le fonti. I tre erano stati inseriti nella lista dei dispersi. Al momento sono 11 i cittadini italiani che risultano deceduti, 4 feriti e 40 dispersi a causa del terremoto, mentre 29 nostri connazionali sono stati rintracciati. Lo rende noto la Farnesina, precisando in una nota che prosegue l'impegno del Sistema Italia a supporto della popolazione venezuelana. Gli interventi coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile in raccordo con il Ministero degli Esteri, vedono impegnati oltre cento esperti italiani tra personale della Protezione Civile, Unità di Crisi della Farnesina, Vigili del Fuoco con componenti specialistiche Usar (Urban Search and Rescue) e Tast (Technical Advanced Support Team) e personale medico-sanitario proveniente da cinque Regioni. L’Italia ha assicurato il trasporto di soccorritori e materiali di prima necessità attraverso due voli dell’Aeronautica Militare effettuati il 26 e il 27 giugno. Il secondo volo ha inoltre trasferito il team di coordinamento europeo nell’ambito del Meccanismo Unionale di Protezione Civile, supportato dal team Tast dei Vigili del Fuoco italiani. Sul piano della cooperazione umanitaria, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto un primo pacchetto di aiuti umanitari per sostenere la popolazione civile. Queste prime risorse serviranno anche a facilitare il lavoro delle squadre di soccorso per la risposta immediata in settori prioritari quali l'assistenza sanitaria, la distribuzione di acqua e beni di prima necessità e la realizzazione di ripari temporanei. Le squadre di soccorso francesi e statunitensi che operano a La Guaira hanno estratto vivi padre e figlio dalle macerie di un edificio collassato, a quattro giorni di distanza dal violento terremoto. Il contingente internazionale di soccorso opera in uno stato, La Guaira, già gravato da una persistente crisi politica ed economica. L'estrazione dei due superstiti ha richiesto 12 ore di operazioni tecniche, durante le quali le squadre hanno impiegato telecamere di ricerca specializzate, operando con estrema cautela tra le strutture instabili. Un membro della Protezione civile francese ha dichiarato: "Sono estremamente deboli, come lo sarebbe qualsiasi persona intrappolato sotto le macerie per quattro giorni, quindi stiamo facendo tutto il possibile per reidratarli e somministrare vari farmaci durante il processo di estrazione, che procede molto lentamente". Tale operazione segue il salvataggio di una madre e del suo bambino di nove mesi, avvenuto il giorno precedente. I soccorritori hanno predisposto flebo e rimosso i detriti prima di procedere all'estrazione dei membri della famiglia, mentre altro personale monitorava le macerie in cerca di segnali di vita. Sebbene le squadre abbiano salvato almeno 33 persone durante il fine settimana, decine di migliaia di individui risultano ancora dispersi. Gli specialisti confermano che, superate le 72 ore dall'evento sismico, le probabilità di rinvenire vittime in vita diminuiscono drasticamente: la finestra temporale critica va dalle 72 alle 96 ore. Famiglie disperate hanno scavato tra le macerie, alcune a mani nude, nel tentativo di ritrovare i propri cari. Alcuni hanno riferito di sentire delle persone sotto le macerie, ma di non riuscire a spostare le pesanti lastre di cemento e di attendere con ansia l'arrivo dei mezzi pesanti. Nello stato costiero, situato a circa 40 km a nord di Caracas, numerosi edifici sono collassati in cumuli di macerie. Il presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato: "Gli sforzi di soccorso e recupero sono in corso. Oggi (domenica) abbiamo recuperato persone vive e, pertanto, le operazioni non verranno sospese. Manteniamo sempre la speranza". Rodriguez ha inoltre annunciato l'istituzione di una commissione presidenziale incaricata di valutare l'abitabilità delle strutture, la sospensione delle attività scolastiche per un'ulteriore settimana e il ripristino della fornitura elettrica a La Guaira, attualmente attestata al 75 per cento. Le persone rimaste ferite nel sisma sono 3.150, mentre il numero degli sfollati ammonta a 12.721. Rodríguez ha confermato ieri la registrazione di 512 scosse di assestamento, un incremento rispetto alle 430 rilevate in precedenza, che attesta una persistente instabilità geologica. La popolazione, in stato di forte stress psicologico, non sta rientrando nelle abitazioni, temendo cedimenti strutturali indotti dall'attività sismica secondaria. A La Guaira e in diversi distretti di Caracas, migliaia di cittadini stazionano in aree aperte, quali piazze, parchi e campi sportivi. Il censimento dei danni infrastrutturali indica 774 edifici colpiti, tra torri residenziali, complessi abitativi, strutture commerciali e pubbliche, con gradi di danneggiamento variabili fino alla distruzione totale. Le interruzioni nelle reti elettriche, nelle telecomunicazioni e nei trasporti complicano le attività di ricerca e ricongiungimento familiare. Le autorità hanno attivato una linea diretta di assistenza psicologica per gestire il trauma collettivo derivante dalla perdita di congiunti, abitazioni e mezzi di sussistenza.
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