Gazzetta di Reggio

Ebola, epidemia in Congo cresce a velocità eccezionale. Oms: "3.605 casi con 1.587 morti"

2 MINUTI DI LETTURA





Milano, 1 ago. (Adnkronos Salute) - L'epidemia di Ebola Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo "si sta intensificando, con una trasmissione sostenuta e un continuo aumento dei casi e dei decessi segnalati". Al 30 luglio sono stati registrati "un totale di 3.605 casi confermati, inclusi 1.587 morti, pari a un tasso di letalità grezzo del 44%". In particolare, "durante l'ultima settimana di rilevazione completa è stato registrato il numero settimanale più alto di casi (567) e decessi (296) segnalati fino ad oggi, a sottolineare l'eccezionale ritmo di trasmissione". Sono allarmanti i toni dell'ultimo report diffuso oggi dall'Organizzazione mondiale della sanità. Nella Rdc "la più grande epidemia di Ebola mai segnalata nel Paese" galoppa ancora. "Inizialmente circoscritta alla zona sanitaria di Mongbwalu, nella provincia di Ituri, negli ultimi 2 mesi l'epidemia si è estesa a 5 province (Ituri, Nord Kivu, Sud Kivu, Haut-Uélé e Tshopo), interessando ora 49 zone sanitarie", riferisce l'Oms. "Il continuo aumento dei casi, l'espansione geografica e la persistente elevata mortalità sottolineano la natura in rapida evoluzione di questa emergenza sanitaria pubblica". "La convergenza di insicurezza, spostamenti e mobilità della popolazione e movimenti transfrontalieri complica le operazioni di risposta e aumenta il rischio di un'ulteriore diffusione geografica", prospetta l'agenzia delle Nazioni Unite per la salute. "Le autorità nazionali della Repubblica Democratica del Congo, in collaborazione con l'Oms e i partner, continuano ad attuare ampie misure di risposta; tuttavia, è necessario un sostanziale ampliamento delle attività di risposta per anticipare l'epidemia. Un quadro regionale di preparazione e definizione delle priorità continua a guidare le attività di preparazione e risposta in tutta la Regione africana". "Il 28 luglio il ministero della Salute dell'Uganda ha dichiarato la fine dell'epidemia di Ebola Bundibugyo nel Paese - viene ricordato nel rapporto - dopo 42 giorni senza nuovi casi confermati di trasmissione locale", considerato che "l'ultimo era stato dimesso dalle cure il 16 giugno. L'ultimo caso importato", invece, "è stato dimesso da un centro di trattamento il 16 luglio dopo due test negativi. Seguendo le linee guida internazionali, l'Oms monitorerà la situazione per 42 giorni a partire da questa data per assicurarsi che non siano state perse catene di trasmissione". L'Uganda non è ancora al sicuro, avverte infatti l'agenzia ginevrina. Il Paese "rimane a rischio di casi importati e di reintroduzione del virus, a causa della trasmissione in corso nella vicina Repubblica Democratica del Congo. L'Oms - si legge nel report - ribadisce la necessità di mantenere elevati livelli di sorveglianza, preparazione e misure di controllo, in particolare in considerazione dei continui spostamenti della popolazione e del rischio di trasmissione transfrontaliera".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google