Diabete, Fra Longhi (Opera San Francesco): "Progetto Vulnerabili significa vivere"
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Milano, 1 ott. (Adnkronos Salute) - Il progetto 'Vulnerabili' "per qualcuno, soprattutto per i più 'vulnerabili', significa vivere, perché il diabete non perdona. È un progetto che garantisce non solo la sopravvivenza, ma anche una vita dignitosa. Vale la pena impiegare risorse perché si possa sorridere ancora. Perché se sorridono i poveri sorridiamo tutti. Quando i poveri stanno troppo male, alla fine stiamo tutti male. Per cui il progetto per noi è davvero decisivo per salvare la vita di molte, molte persone". Così Fra Marcello Longhi, direttore di Opera San Francesco per i poveri, al termine della 5K@Easd che si è tenuta oggi a Milano. Una corsa di 5 chilometri inserita nel programma del 62° Congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd). Opera San Francesco per i poveri è una delle associazioni coinvolte nel progetto 'Vulnerabili', nato nel 2025 dalla collaborazione tra Novo e Fondazione Banco Farmaceutico con il sostegno del vicepresidente della Camera dei deputati, Giorgio Mulè. Un progetto che mira a mettere a disposizione l'insulina alle persone con diabete in condizioni di povertà sanitaria. "La salute è la condizione per poter vivere una vita migliore ed è una gioia per chi sta bene poter dire: 'Ho aiutato una persona a essere un po' più felice'", afferma Fra Longhi. "Siamo tutti esseri umani e ci salviamo solo se c'è un po' di vita buona. Noi cerchiamo di fare questo per la povera gente di Milano, soprattutto per chi vivendo ad esempio per strada ha grossi problemi a curarsi. Noi cerchiamo di accompagnarlo in un percorso di guarigione, perché possa tornare a stare bene. La cura ci salva tutti", conclude.
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